BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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La mietitura del grano coltivato nel campo di golf dell’Ugolino a Grassina (1941)

“Nessun lembo del territorio italiano deve restare incoltivato. Ecco la consegna di guerra. E in ogni parte d’Italia giardini e parchi si sono trasformati in orti e campi.” Anche i campi di golf dell’Ugolino trovarono analogo destino, con il beneplacito degli stessi giocatori… Come recitava la propaganda fascista infatti “i soci hanno voluto che fossero utilizzate tutte le zone del campo adatto a coltura”.

C’è tanta storia in questo filmato: la propaganda del regime fascista dell’Istituto Luce; l’autarchia (anticipata già nel 1925 da Mussolini con la “Battaglia del Grano”, allo scopo di perseguire l'autosufficienza produttiva di frumento dell'Italia); la meccanizzazione dell’agricoltura ancora da venire (le donne e la falce… per vedere le trebbiatrici bisognerà aspettare gli anni ’50); e infine le origini della “Rivoluzione Verde”, quella che tra gli anni ’40 e ’70 trasformerà l’agricoltura con coltivazioni intensive e l’uso di varietà ibride create con tecniche di selezione artificiale.

Due erano stati i capisaldi della campagna agricola fascista: aumento della superficie coltivata a frumento – osteggiando apertamente coltivazioni ritenute vili e minori, come broccoli, cime di rapa, farro, lenticchie o rape – e aumento della produttività, soprattutto grazie alla sostituzione globale delle sementi tradizionali con quelle elette. Il metodo dell'Istituto di Granicoltura di Rieti, diretto da Nazzareno Strampelli, di incrociare varietà differenti per ottenere nuove cultivar (ibridismo) si era dimostrato infatti più efficiente rispetto al metodo allora più in voga di selezionare le sementi solo all'interno di una singola varietà (selezionismo). Prima del dibattito fra OGM e “biologico” era nato quello fra specie di grano ibridate contro le selezionate… Quando gli Alleati liberarono l’Italia, si meravigliarono di trovare i granai pieni mentre in altri Paesi, come la vicina Grecia, migliaia di persone erano morte di fame. Fu così che le spighe dei frumenti di Strampelli rimasero “attaccate alle mani” degli americani. Il “grano dei vinti”, prima del Parmesan cheese…

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Giornale Luce del 7 luglio 1941, “La mietitura del grano coltivato nel campo di golf dell’Ugolino a Grassina”

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