BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Dal web alla carta, un percorso a ritroso

In occasione della pubblicazione del libro di Michele Turchi "Sotto il segno di Bath (2013-2019)", pubblichiamo l'introduzione al volume e ricordiamo che è possibile acquistarlo nelle edicole di Bagno a Ripoli: (edicola-libreria Tozzetti in piazza Umberto I a Grassina; edicola Chiarusi via F.lli Orsi a Bagno a Ripoli; edicola Mencattelli a Croce a Varliano). Prezzo: 14 euro.

 Sotto il segno di Bath, Michele Turchi

Facendo ordine nel cassetto digitale dei miei scritti, messi insieme nel corso di una carriera ormai trentennale come ricercatore e divulgatore di storie – più che di storia – del territorio, mi sono soffermato su quelli redatti nel periodo 2013-2019 durante la lunga e proficua collaborazione, tuttora in corso, col sito web «Bath on the River» curato da Antonio Massi. Un’esperienza che mi ha permesso di sperimentare forme di comunicazione più immediate, non per questo banali, in parte apprese a suo tempo come speaker di Radio Firenze Sud. Col webmaster Antonio c’è stata fin da subito sintonia e, negli anni, grande rispetto. Mai un articolo tagliato o rifiutato, mai argomenti o limiti di spazio imposti.

Dopo aver messo di nuovo gli occhi su questo materiale ho sentito la voglia, forse anche il bisogno, di riunirlo in una specie di antologia incentrata sul territorio di Bagno a Ripoli percepito sotto diversi punti di vista, in un’accezione piuttosto ampia. L’intento è duplice. Da un lato l’opportunità di offrire questi scritti a un pubblico di lettori diverso da quello che solitamente frequenta il web, anche con la consapevolezza che tutto questo materiale è probabilmente destinato, in un futuro prossimo, a diventare di difficile, se non impossibile reperibilità. Dall’altro la voglia di vedere questa serie di post riunita in un unico supporto, questa volta tangibile e non solo virtuale.

Un po’ come nel mondo della musica, e chi mi conosce sa bene di questa mia passata (?) passione. È nota l’attitudine di artisti e case discografiche a pubblicare periodicamente, in genere in momenti di stanca creativa, album antologici, dei quali si conoscono almeno tre tipologie. La prima è quella che propone una carrellata dei brani più celebri (the best of...); la seconda prevede la registrazione di una performance in concerto (live); la terza infine, più di nicchia, prevede una compilation di pezzi considerati minori, o comunque non facilmente reperibili: facciate “B” di singoli (b-sides), versioni alternative o con una diversa produzione (remix), fino a brani rimasti del tutto inediti (outtakes).

Questa pubblicazione nasce con quello stesso spirito, e se devo per forza fare un paragone assomiglia al terzo tipo di quelli sopra citati. Rileggendo i testi ho appurato che argomenti e forme di scrittura sono piuttosto eterogenei, con un taglio che nel corso dei mesi mi ha permesso di spaziare dall’articolo storico (a volte corposo, pubblicato in due o più parti) alla curiosità, dalla recensione alla memoria personale, fino alle elucubrazioni ironiche e semiserie e agli esperimenti del tutto peculiari, quali sono lo scritto conformato a dialogo con Antonio Massi, il racconto ispirato al Bocci-bocci oppure la fake new in occasione di un Primo Aprile. Nel complesso una scrittura più personale, che – mi sono accorto rileggendo il testo finale – tra le righe lascia trasparire ampi stralci di carattere autobiografico.

I post originali hanno in genere avuto un buon gradimento sul web, a giudicare dal numero delle visualizzazioni. In qualche caso l’interesse ha varcato la soglia locale, diventando materia di confronto, oppure innescando approfondimenti che hanno avuto esiti di un qualche rilievo.

Sottoilsegno 300Sotto il segno di Bath è in vendita nelle edicole di Bagno a Ripoli: edicola-libreria Tozzetti in piazza Umberto I a Grassina; edicola Chiarusi via F.lli Orsi a Bagno a Ripoli; edicola Mencattelli a Croce a Varliano. Prezzo: 14 euro.Pubblicare gli articoli in ordine cronologico, l’uno dietro l’altro, mantenendo il testo originale sarebbe stato semplice. Ho optato invece per un approccio più libero e creativo, attraverso un lavoro di editing sotto l’egida di un capace redattore. I testi hanno subito una profonda revisione negli aspetti formali, senza escludere eventuali aggiornamenti, accorpamenti, tagli o integrazioni. In qualche caso, pochi in verità, si è optato per una nuova stesura dello scritto, fedele comunque nello spirito e per lunghi tratti nelle parole a quello di partenza. Rimane immutato l’approccio divulgativo dei testi, anche se si è avvertita l’opportunità di corredarli di note bibliografiche, per fornire al lettore tracce di verifica e approfondimento; sono riunite in coda al volume.

Gli articoli sono stati ordinati all’interno di titoli-contenitore, tagliando arbitrariamente le recensioni e qualche scritto meno significativo. Sono stati infine privilegiati i testi rispetto alle immagini, rinviando il lettore al ricco apparato iconografico che correda i post originali pubblicati sul sito.

Quello che ne vien fuori è un profilo del territorio di Bagno a Ripoli piuttosto informale, insolito e trasversale. La scelta degli argomenti trattati, fin dall’origine, ha sempre privilegiato aspetti e zone del territorio ripolese poco consuete, per quanto degne di essere messe in luce. Quasi fossero piccole stelle che acquistano un senso una volta comprese all’interno di una costellazione, come suggerisce la bella immagine di copertina, nata assieme al titolo da un’idea di Antonio Massi, nel 2106, come locandina pubblicitaria per il sito.

In conclusione mi piace ricordare il professor Keating de L’attimo fuggente, film del 1989 interpretato da Robin Williams, che fin dalla prima lezione invita i propri studenti a strappare le pagine di introduzione del libro di letteratura, perché si avvicinino alla poesia senza prevenzioni, fino a farli salire sul banco per capire che non bisogna limitarsi a osservare il mondo da un solo punto di vista. Un invito a essere curiosi, a non fermarsi davanti alle apparenze, a scavare più a fondo, a dar valore alle fonti apparentemente meno importanti, per avere una più ampia percezione del territorio che ci circonda. Per conoscerlo e imparare a rispettarlo.

Michele Turchi

Politiche

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