BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Quando Antella era capoluogo

Il "capoluogo" ai tempi del colera... Era forse Antella il centro politico e territoriale dell'antica Lega trecentesca? O "plebati, popoli e luoghi" erano semplicemente denominati in ordine alfabetico?

AntellaLa pieve di Antella, con a fianco il vasto locale della canonica

L’attuale territorio comunale di Bagno a Ripoli, pur con significative variazioni, corrisponde in gran parte a quello dei pivieri di Antella, Ripoli e Villamagna, l’aggregazione dei quali risale al tempo della costituzione delle Leghe di contado. La prima attestazione nota è costituita dallo Statuto del Capitano del Popolo del 1322-1325, nella quale si quantifica lo stipendio spettante al Capitano della «Lega del plebato di Antella, e degli altri plebati, popoli e luoghi di questa Lega», per un ammontare di trenta lire di fiorini piccoli. A questa attestazione generica farà seguito, in data 1332, un elenco dettagliato dei popoli e relativi pivieri, aggregati nella cosiddetta Lega di Antella. Questa conformazione troverà conferma nello Statuto del Capitano del Popolo del 1355, dove si legge che la «Lega de l’Antella» aggregava «50 Popoli, compresi nei 5 Pivieri de l’Antella, di Ripoli, di Villa Magna, di Remolo e di S. Maria in Pianeta».

La Lega aveva un’estensione notevolmente più vasta dell’attuale territorio comunale, in quanto il piviere di San Pietro a Ripoli si estendeva nel Pian di Ripoli a includere gli odierni quartieri fiorentini di Bisarno, Bandino e Gavinana, oltre a quelli di Varlungo, Rovezzano e Settignano sull’altra sponda dell’Arno. Il plebato di Santa Maria all’Antella si allargava al di là del valico di San Donato in Collina, includendo il piccolo popolo di Santa Maria a Ughi (Badiuzza), arrivando quasi al borgo di Troghi; verso il Chianti, invece, il confine era storicamente delimitato dal corso dell’Ema. Al piccolo plebato di Villamagna erano aggregati i popoli di Pugliano (Rosano) e Remoluzzo, che pur in riva sinistra dell’Arno erano soggetti alla pieve di Remole (Sieci). Oltre a questo già vasto territorio la Lega comprendeva gran parte dei popoli soggetti alla pieve di Impruneta, includendo Luiano, Montacuto, Carpineta, San Gersolè, Le Rose, Quintole, Bagnolo, Montebuoni, Melzola, Pozzolatico, Colline, Vezzano, Strada, oltre alla stessa pieve.

statuto della lega e tabernacolo del PodestàLo statuto della Lega (protocollo della redazione in volgare), e sulla destra il tabernacolo del Podestà sulla via Roma a Bagno a Ripoli

Il fatto che la Lega fosse detta di Antella non attesta che in questa località fosse realmente posta la sede del Capitano. La denominazione ufficiale faceva menzione di tutti i pivieri che vi erano aggregati e può darsi che per brevità venisse designata col toponimo del primo menzionato, in genere seguendo un criterio alfabetico. Non escludiamo tuttavia che, aggregando anche popoli di Impruneta, la sede si trovasse realmente ad Antella, probabilmente nei vasti locali della canonica, perché con quella conformazione territoriale veniva a trovarsi in posizione più centrale rispetto a Bagno a Ripoli.

In conseguenza dell’istituzione delle Podesterie (1376), il podestà – giusdicente inviato dalle autorità fiorentine – venne insediato nel borgo di Bagno a Ripoli, dove fu edificato il palazzeto pretorio, posizionato lungo l’importante via per il Valdarno. Tra i motivi di questa scelta non fu certamente secondario il fatto che i popoli facenti capo alla pieve di Impruneta si erano distaccati per formare una propria Lega, che pose la propria sede al Galluzzo. 

Nel 1416 la «Università, Comune e Lega de’ Pivieri dell’Antella, Ripoli e Villamagna» approvò i propri Statuti, nei quali si legge più volte «Legha del Bagnio a Ripoli» («Balnei a Ripoli» nella redazione originale in latino), segno che ormai la sede era stabilmente posta presso l’attuale capoluogo. 

Stemmi di Bagno a Ripoli e del GalluzzoGli stemmi della Lega ripolese e del Galluzzo
 

Nel 1429, per rendere meno gravoso il mantenimento del podestà, la Lega ripolese venne accorpata alla Podesteria del Galluzzo. Mantenne tuttavia la propria autonomia, tant’è che nel 1408 venne aggregata al Vicariato del Valdarno di Sopra, mentre il resto della Podesteria entrò a far parte di quello della Valdelsa. Lo stesso accadde nel 1570 quando, con l’istituzione delle Cancellerie, la Lega del Bagno a Ripoli fu sottoposta a quella del Ponte a Sieve, anziché a quella del Galluzzo, pur rimanendo subordinata a quel podestà per la giurisdizione civile. Assetto che rimarrà stabile fino alle riforme Leopoldine del 1774.

Michele Turchi

 

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Per approfondimenti sulla Lega e la sua insegna si rimanda a: Michele Turchi, Il leone, la balestra e le chiavi di san Pietro. L’insegna del Bagno a Ripoli, dalla lega al comune moderno, Firenze, Pagnini, 2015 (I quaderni di Scritti Ripolesi, 1).

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