BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Candeli: un nome greco?

Un'ipotesi tutta da verificare... Michele Turchi ha scovato un testo divulgativo inglese, di oltre un secolo fa, secondo cui "Candeli" sarebbe un nome dato dai coloni greci che abitavano questa piccola "città della gola del fiume". 

CANDELI Nave di RovezzanoLa Nave a Rovezzano. Un'immagine dal libro "Florence past and present" di James Wood Brown (1911)

Tra le infinite opportunità offerte dal web esiste quella di poter disporre di una biblioteca digitale formata da migliaia di volumi, che trattano ogni tipo di argomento, in tutte le lingue, comodamente pronti e disponibili alla consultazione. L’unico limite, ovviamente, è costituito dai diritti d’autore. Opere piuttosto recenti non sono pertanto consultabili, per contro si possono trovare in formato originale pubblicazioni rare e molto datate, altrimenti difficili da reperire se non in biblioteche non sempre comode da raggiungere. A volte, poi, l’uso di un normale motore di ricerca riesce a far scoprire opere delle quali neppure si sospettava l’esistenza, forse non sempre attendibili, ma se non altro utili per avere un diverso punto di vista, oppure da “sfogliare” come mera curiosità.

Tra queste, l’amico Marco Masini mi ha recentemente segnalato un testo in inglese che tratta del passato e del presente di Firenze – Florence past and present il titolo originale – opera del reverendo James Wood Brown, illustrata con immagini e mappe, edita a New York nel 1911.

Renaioli sull'ArnoRenaioli sull'Arno. Un'immagine dal libro "Florence past and present" di James Wood Brown (1911)

L’impostazione è decisamente divulgativa, con molte semplificazioni e ipotesi a volte difficili da sostenere, ma mostra nell’autore – che all’epoca risiedeva a Firenze – una buona conoscenza della materia e delle fonti, alcune delle quali poco note.

Nel terzo capitolo affronta il tema delle origini del commercio, cercando di ricostruire i principali tracciati lungo i quali si muovevano questi mercanti di un’antichità molto remota. Basandosi su evidenze archeologiche e toponomastiche, Wood Brown rileva – e questo è l’aspetto più interessante – le tracce di una frequentazione greca molto precoce nel territorio toscano. Cita la presenza di sepolture arcaiche a Castellina in Chianti, Argiano, Artimino, Fucecchio e Badia all’Isola, quest’ultima con la presenza di un alfabeto greco dipinto sulle pareti di una tomba a fossa. 

Le rotte del commercioLe strade del commercio e un'immagine delle "sagge donne di Toscana". Dal libro "Florence past and present" di James Wood Brown (1911)

Uno di questi tracciati, proveniente dalla valle del Tevere attraverso Cortona, Arezzo e il Valdarno superiore, entrava nella vallata fiorentina attraverso il valico dell’Apparita (ma più probabilmente attraverso la via del Monasteraccio) e scendeva sulla sponda dell’Arno per superarlo in corrispondenza di Candeli. In riva destra, dal Girone la strada saliva verso Borgunto, presso Fiesole, scendeva verso il Mugello attraverso il passo dell’Olmo e valicava l’Appennino per la Colla di Casaglia, con destinazione finale il porto di Spina, sull’Adriatico. 

Wood Brown osservava in proposito (cito letteralmente traducendo dall’inglese): «il passaggio dell’Arno, per esempio, dove questa strada lo attraversa al Girone, mostra il nome di Candeli, che ancora porta un villaggio lungo il suo corso. Ora Candeli è puro greco, e corrisponde al Kanyteldeis della Cilicia, che significa, in un caso come nell’altro, città della gola del fiume – un nome che descrive le caratteristiche naturali di entrambi i siti, e che deriva dalla radice lessicale χα, χαδ, χαχδ, [col senso di] aprire o spalancare. Colle ci ha insegnato che l’alfabeto proveniva dalla Grecia, ma Candeli fa di più, perché racconta che nei primi tempi, su questa rotta commerciale dovevano esserci coloni che parlavano il greco come lingua madre e che hanno vissuto qui abbastanza a lungo per dar nome al loro insediamento come farebbero naturalmente persone di lingua greca».

Antico mulino di RovezzanoAntico mulino di Rovezzano. Un'immagine dal libro "Florence past and present" di James Wood Brown (1911)

Correntemente viene accettato che il toponimo Candeli derivi da un nome personale latino in forma primitiva, nella fattispecie Candilius [Pieri 1916, p. 77]. Questa ulteriore ipotesi è quanto meno intrigante, per quanto tutta da verificare.

Michele Turchi

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