BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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XXXV Palio di Bagno a Ripoli – Il Corteo Storico

La Giostra della Stella, che fin dal 1987 chiude il programma del Palio di Bagno a Ripoli, è l’unica rievocazione toscana che fa riferimento, per i costumi e l’ambientazione storica, al periodo del Rinascimento. Il personaggio centrale è Bianca Cappello, all’epoca amante del granduca Francesco I de’ Medici, che dal 1570 al 1576 possedette villa La Tana, nei pressi di Candeli.

palio corteoPalio delle Contrade. Villa Favard, 2005. Foto: Michele Turchi

Ci soffermeremo a descrivere il corteo storico che, prima della giostra, sfila per le strade del capoluogo con passo cadenzato dal rullare dei tamburi. Ma andiamo per ordine, non senza avvertire che di anno in anno possono essere apportate delle variazioni.

Dietro il gonfalone del comune di Bagno a Ripoli, apre il corteo quello del comitato paesano che cura ogni aspetto della manifestazione, giunta quest’anno al traguardo delle trentacinquesima edizione. Preceduta da una scorta di alabardieri, segue la rappresentanza della lega del Bagno a Ripoli, la cui bandiera sfila tra quelle di Firenze e della Parte Guelfa.

Segue il podestà, che a quel tempo risiedeva al Galluzzo e amministrava anche le leghe di Santa Maria in Pruneta, di Casellina e di Torri. A suo fianco il notaio e il camerlengo della podesteria, che portano rispettivamente il libro degli Statuti e la borsa dei tributi. Vengono quindi i dieci membri del Consiglio Generale della lega del Bagno a Ripoli, in rappresentanza dei tre pivieri di Ripoli, Antella e Villamagna. Nei panni di questi personaggi sfilano tradizionalmente gli attuali amministratori comunali.

Dietro di loro ecco l’Araldo, in lucco cremisi, che reca la pergamena con la grida. Seguono un paggetto che reca la stella, bersaglio della giostra, e un pennoniere che reca il Palio, ambito premio assegnato alla Contrada vincitrice.

palio corteoPalio delle Contrade, il corteo e, sulla destra, Villa Favard, 2005. Foto: Michele Turchi

Seguono le rappresentanze delle quattro Contrade, che sfilano nell’ordine di classificazione conseguito nell’edizione precedente. Ognuna di esse presenta in testa il simbolo della Contrada. Seguono il Capitano, scortato da due armati; il Bandieraio, col vessillo con i colori della Contrada; la Dama di Contrada, che armerà il cavaliere deputato a difenderne i colori. Ogni Contrada presenta quindi alcune coppie di nobili, seguiti dai bandierai di casata, con i colori araldici di quelle che risiedevano un quel territorio. Alcune contrade presentano anche una rappresentanza di popolani.

La Contrada Alfiere (bianco e rosso) presenta i vessilli di Giacomini, Mellini e Bandini, oltre a quello della pieve di San Pietro a Ripoli, con le chiavi decussate.

La Contrada Cavallo (giallo, rosso e bianco) presenta i vessilli di Peruzzi, Morelli, Peri, Niccolini e Boni, oltre a quello dei Capitani del Bigallo. Sfila inoltre una rappresentanza di popolani con gli osti “della Trappola” e “del Camicia”.

La Contrada Mulino (verde, blu e bianco) è incentrata sulla figura di Bianca Cappello, personaggio centrale di tutto il corteo. Presenta inoltre i vessilli di Medici, Giraldi e Vecchietti, oltre all’abate e i monaci in rappresentanza dell’abbazia vallombrosana di Candeli. Segue un nutrito gruppo di villici con gli attrezzi del loro lavoro.

La Contrada Torre (rosso e blu, con liste d’oro) presenta infine i vessilli di Nasi, Rinuccini, Capponi e Bardi. Fa sfilare inoltre un gruppo di balestrieri, la cui arma è rappresentata sul vessillo della lega, così come su quello dell’attuale comune di Bagno a Ripoli.

Tra una contrada e l’altra sfilano il gruppo dei musici, quello del balletto rinascimentale e il gruppo degli sbandieratori del palio, oltre ad eventuali gruppi ospiti. E al termine del ricco corteo, i quattro cavalieri, armati di spada, difendono i colori delle contrade contendendosi la Giostra della Stella.

Michele Turchi

palio corteoPalio delle Contrade - il balletto. Villa Favard, 2005. Foto: Michele Turchi

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