BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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XXXV Palio di Bagno a Ripoli – Giostra della Stella

Trentacinque anni non sono uno scherzo. Il Palio di Bagno a Ripoli nacque nel 1980 come una manifestazione di giochi popolari, cui il pomposo nome di “palio” non stonava a causa di una sottintesa ironia e dell’entusiasmo giocoso dei partecipanti. Lo stesso nome delle quattro “contrade” in cui venne diviso il territorio – Alfiere, Torre, Cavallo, Mulino – avevano più attinenza con il gioco degli scacchi che alla toponomastica o alle tradizioni locali. L’idea però ebbe successo e l’appuntamento della seconda domenica di settembre cominciò a diventare sempre più sentito a Bagno a Ripoli. Il programma prevedeva una serie di giochi popolari, che cercavano di coinvolgere uomini e donne di tutte le età.

Palio giostra stella

Dopo il buon successo delle prime edizioni, all’interno del comitato organizzatore si cominciò ad avvertire un’attrazione sempre più forte verso il passato. Il capoluogo non mostra certo l’aspetto severo di un insediamento medievale, ma era pur sempre sede di una delle leghe del contado fiorentino. Il piano e le colline di Ripoli sono poi letteralmente seminati di ville sorte sui resti di antiche “case da signore”, molte delle quali serbano ancora intatto il loro aspetto turrito e petrigno. L’aspirazione a “scavare” nella storia del proprio paese e celebrare tale passato era dunque legittima.

Nell’edizione del 1985 venne introdotta, a titolo sperimentale, la Giostra della Stella, che dall’anno successivo divenne parte integrante della manifestazione. E da quell’edizione, nel bello scenario del giardino dei Ponti, gremito di pubblico, quattro baldi cavalieri raccolgono la sfida lanciata dell’araldo e si sfidano in una giostra di abilità, investiti dei colori di una delle quattro contrade dalle leggiadre dame che le rappresentano. La sfida consiste nell’infilare con la propria spada – e si tratta dell’unica manifestazione in cui si fa uso di questa arma – lanciati al galoppo, il foro al centro di una stella, sempre più piccolo ad ogni manche. I cavalieri sono gli stessi che si contendono tornei prestigiosi come la Giostra del Saracino di Arezzo, la Quintana di Ascoli Piceno, la Giostra dell’Orso di Pistoia o il Palio del Niballo di Faenza.

Palio giostra stella 3 900

Anche il palio, di anno in anno, viene dipinto da pittori di qualità, a cominciare da “Nano” Campeggi che ha dipinto anche il “drappellone” di Siena.
A riprova del notevole salto di qualità compiuto dalla manifestazione, dal 1993 la Giostra della Stella è entrata a far parte delle federazioni dei “Giochi Storici Italiani” e dei “Giochi Storici Europei”.

Michele Turchi 

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