BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Radio Firenze Sud: un’esperienza da non dimenticare

La storia di Radio Firenze Sud –  tra Pankow e "democratinformusicazione" – raccontata da uno dei protagonisti.

Radio Firenze Sud

C’era una volta, a Ponte a Ema, un gruppo di sei amici, tutti quanti studenti di un’età compresa fra i sedici e i diciotto anni. E un bel giorno, nell’estate 1978, quasi per scherzo ebbero la brillante idea di fare una “radio libera”. Alcuni di loro studiavano elettronica e i primi impianti di trasmissione – antenna compresa – se li costruirono con le proprie mani, con limitati mezzi tecnici e finanziari. In questa “pazza idea” credevano fortemente, tanto che i fondi necessari all’acquisto dei componenti elettronici se li erano sudati andando a raccogliere le olive nel tempo lasciato libero dalla scuola.

Ben presto si resero conto che da soli non sarebbero andati da nessuna parte. Chiesero un appoggio al circolo Arci L’Unione, che abitualmente frequentavano e, pur con un certo scetticismo, fu loro concesso un finanziamento di centomila lire, ma soprattutto furono messi in contatto con alcuni giovani attivisti politici, che dettero credito all’iniziativa, seguendola in prima persona fino a farla decollare. Avevano intuito che avrebbe potuto diventare un potenziale polo di aggregazione giovanile.

Radio Firenze SudLo studio di trasmissione (il dj è Michele Turchi... qualche anno fa)

C’era però bisogno di una sede, nella scelta della quale fu posta come priorità la posizione in collina, dominante su Firenze, in modo che con l’antenna sul tetto si potesse fare a meno del ponte-radio. Dopo vari tentativi andati a vuoto, fu ancora un circolo Arci, l’Audace Resistente di Osteria Nuova, a concedere in comodato d’uso lo spazio necessario: un piccolo locale di 16 metri quadri, che però possedeva i requisiti necessari.

Iniziò così l’avventura, per certi versi irripetibile, di Radio Firenze Sud. L’esistenza dell’emittente – a volte sostenuta da momenti di grande euforia, più spesso travagliata da problemi tecnici e finanziari – fu costantemente segnata da tre caratteristiche peculiari. Tutti i collaboratori (ne restano documentati più di ottanta, ma certamente furono molti di più) a ogni livello e per tutto il periodo d’esistenza della radio (1978-1985), non percepirono mai compensi o rimborsi, anzi, di solito si portavano da casa i dischi da mettere in onda. Nello spirito del volontariato, tutte le decisioni venivano prese nel corso di assemblee aperte a tutti i collaboratori, nessuno escluso. Infine, non si venne mai meno alla scelta di vivere senza vendere spazi pubblicitari, come avviene normalmente – oggi come allora – nell’emittenza radiotelevisiva privata.

Queste scelte caratterizzanti, se per un verso fecero di Radio Firenze Sud un’emittente del tutto anomala nel panorama delle radio FM fiorentine, dovettero per forza di cose far nascere un diverso modo di operare della radio stessa. La scelta fu quella di legarsi fortemente al territorio nell’ambito del quale si operava (il comune di Bagno a Ripoli e i quartieri fiorentini di Gavinana, Coverciano e Campo di Marte), stringendo un rapporto privilegiato con le realtà sociali che vi si trovavano e proponendosi come un possibile megafono per tutte le loro iniziative. I numerosi collaboratori si prestarono inoltre a integrare gli introiti per mezzo di iniziative di intrattenimento e – se necessario – anche tramite autotassazione.

Ancor oggi ci domandiamo come sia stato possibile resistere in quelle condizioni per oltre cinque anni, anche perché col senno di poi si percepisce che fu proprio l’ostinarsi a difendere quei valori ideali che portò la radio verso l’inevitabile chiusura. In particolare la scelta di non trasmettere comunicati commerciali a pagamento fu causa di croniche ristrettezze finanziarie, tuttavia le altre radio dello stesso ambito che scelsero di percorrere la via del commerciale – prima fra tutte Radio Centofiori – non fecero certo una fine migliore.

Radio Firenze SudLe due versioni degli adesivi

Cosa si trasmetteva dagli 89.200 MHz di Radio Firenze Sud? Lo slogan «democratinformusicazione», coniato fin dai primi giorni di trasmissione, è di per sé significativo sui contenuti. L’emittente faceva dell’informazione locale uno dei caratteri distintivi della propria programmazione, in modo da offrire uno spazio alternativo e fino ad allora non disponibile per notizie e comunicati stampa. Venivano messi in onda interventi e dibattiti sulle problematiche del territorio e su temi di attualità con l’intervento di assessori, rappresentanti delle Unità Sanitarie, dell’Unicoop, delle associazioni ricreative, sportive e del volontariato. I fiori all’occhiello furono la radiocronaca diretta (via telefono) di una partita di Coppa Italia dilettanti che la squadra di calcio della U.S. Grassina giocò a Napoli contro il Nuovo Vomero (12 marzo 1980) e la radio-diffusione di un’assemblea dei soci dell’Unicoop Bagno a Ripoli (3 maggio 1980), offrendo ai soci all’ascolto la possibilità di intervento via telefono. Si trattò di un esperimento molto interessante e – per l’epoca – all’avanguardia, una sorta di vera e propria radio interattiva.

C’era poi la musica, naturalmente. Molta musica italiana, cercando di privilegiare quella di qualità, e molto rock, specialmente nel corso delle ore serali. Agli inizi degli anni Ottanta Firenze era una fucina di talenti (basta citare Litfiba, Diaframma, Neon, Pankow) e non pochi gruppi musicali cercarono appoggio e promozione dai microfoni della radio. Non solo quelli di base, ma anche quelli citati, che già allora avevano una certa notorietà. Anche alcune fanzines (improbabili riviste fatte in casa, tramite fotocopia, da appassionati di musica) trovarono presso la radio un’importante di base di appoggio. Non va infine dimenticato che in quel periodo Radio Firenze Sud era forse l’unica emittente nell’ambito fiorentino a trasmettere anche jazz e musica classica.

Dopo un periodo di crescita, si ritenne opportuno avvicinare la sede dell’emittente alla città. Fu ancora un circolo, Vie Nuove nel quartiere di Gavinana, a mettere a disposizione gli spazi necessari. Il trasferimento avvenne nel corso dell’estate del 1982, ma i tempi si allungarono a dismisura, tanto da spezzare il filo dei contatti sia con i referenti del movimento associativo che con una parte dei collaboratori. Oltre a questo, l’assenza di un’adeguata regolamentazione dell’emittenza privata stava mettendo in ginocchio tutte quelle piccole emittenti che non avevano i mezzi necessari a dotarsi di attrezzature sempre più potenti e costose, e gli impianti di Radio Firenze Sud erano ormai logori. Nel volgere di pochi mesi la Cooperativa culturale che gestiva l’emittente si trovò ad affrontare difficoltà tali, che dal mese di agosto 1984 fu presa la dolorosa ma inevitabile decisione di sospendere l’attività radiofonica. Per non disperdere l’esperienza e l’aggregazione che continuava a esistere attorno alla radio si cominciò così a pensare a un mezzo di espressione alternativo e soprattutto meno costoso, creando un gruppo che si occupava di ideare e produrre materiale audiovisivo.

Radio Firenze SudResta il fatto che, chi ha vissuto in prima persona quest’avventura, ha avuto modo di fare un’esperienza di vita per certi versi irripetibile, frutto della non semplice convivenza tra persone di generazioni e aspirazioni diverse, formandosi al tempo stesso in un settore – quello della comunicazione – che oggi riveste un’importanza fondamentale nella società nella quale viviamo. Non a caso molti di quei “ragazzi” sono oggi bravi professionisti, giornalisti, politici.

Qualche anno fa, per cura di chi scrive, i ricordi e le riflessioni di quel periodo sono stati raccolti in un volume di 160 pagine, perché resti una traccia, una documentazione a futura memoria. Per sua stessa natura la radio diffonde il proprio messaggio via etere e, come dicevano i latini, verba volant.

Michele Turchi

 

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Radio Firenze Sud. Vita, morte e miracoli della piccola emittente che rinunciò alla pubblicità, a cura di Michele Turchi, Firenze, Pagnini Editore, 2008 (ISBN – 978-88-8251-283-5), € 15.

Il libro è disponibile per l'acquisto presso il circolo ARCI di Osteria Nuova (a prezzo scontato!) oppure online su IBS: http://www.ibs.it/code/9788882512835/radio-firenze-sud.html

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