BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Vieni o Maggio... dolce Pasqua dei lavoratori

Anni '50. Nella piazza di Bagno a Ripoli si festeggia il primo maggio, Festa dei Lavoratori. I grandi cortei e i comizi di piazza del dopoguerra, a cui la popolazione partecipava come ad una festa di paese, sono finiti. 

primo maggioBagno a Ripoli, anni '50 (tratta da: Fabio Del Bravo, "Bagno a Ripoli. Mezzo secolo di immagini. 1900-1950")

Complici i nuovi sistemi d'informazione di massa e le trasformazioni sociali, Bagno a Ripoli si appresta a diventare un satellite di Firenze. La passione politica è comunque ancora alta, e il comune è, già dalle elezioni amministrative del 1946, una roccaforte rossa: il blocco democratico della ricostruzione (formato dai partiti della sinistra) aveva ottenuto il 72,9 % dei voti e 24 consiglieri su 30. Alla DC era andato il 27,1% e i restanti 6 seggi.

Il voto per l'Assemblea costituente, nel giugno del 1946, aveva confermato tale tendenza: a Bagno a Ripoli il solo PCI aveva preso il 49,7% (rispetto al 35,9% nella provincia fiorentina).

Nel 1951, alle successive elezioni amministrative, il PCI volerà al 54,9%, con la DC al 31,5 e il PSI 13,6%.

Nella foto i primi segni della modernità: il tramway, la linea 33 per Firenze, è in sosta al capolinea. Sulla sinistra un signore spinge a mano la bicicletta, su cui è montato il mosquito, un motore ausiliario prodotto dalla Garelli, alla portata di quasi tutte le tasche.

 

* Nel titolo dell'articolo alcuni versi dall'"Inno del Primo Maggio", di Pietro Gori (1892).

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