BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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L'antico piviere di Villamagna

Un bosco sacro, un'antica famiglia fiorentina, una grande villa, un santo e un uomo etrusco di nome Herenna... Michele Turchi ci svela la toponomastica della valle del rio di Rimitigliano.

villamagnaVillamagna e la pieve di San Donnino nella cartografia Campioni di Strade, degli anni '70 del Settecento

La pieve di Villamagna si trova al capo dell’ampia vallata del borro di Vallina, o rio di Rimitigliano, unico corso d’acqua degno di rilievo nella zona. La sua struttura attuale è riferibile agli anni tra la fine del sec. XI e i primi anni del successivo. Delle tre pievi ripolesi, molto probabilmente, è quella che venne edificata per prima. 

Del toponimo si ha menzione in due atti del dicembre 1066 e del successivo febbraio, relativi alla ben nota donazione di Gisla di Rodolfo in favore del monastero fiorentino di San Pier Maggiore, nei quali si citano la corte, il castello e la chiesa «de loco Villamagna». In merito alla sua origine, Silvio Pieri (Toponomastica della Valle dell’Arno, Roma 1919, p. 286) lo assegna ai «nomi locali formati da aggettivi», nel caso specifico magnu., facendo riferimento ai documenti sopra citati. Il toponimo è dunque d’origine latina e ricorda l’esistenza di una “grande villa” (villa magna) di epoca imperiale, localizzabile nei pressi di villa Il Poggio, dove sono stati rinvenuti nel corso del tempo numerosi reperti di epoca etrusca e romana. 

Anche Rignalla, località segnata dalla chiesetta sotto il titolo di Santa Maria, è un toponimo che affonda nei secoli le proprie origini. Si tratta di una forma diminutiva dal personale etrusco-latino Herenna, Herinna, dal quale deriva il prediale Herennianus, che al diminutivo fa Herennianula, successivamente corrotto in (he)Rennianla (Pieri TVA p. 151). Curiosamente si tratta della stessa radice che ha dato origine al toponimo Rignano.

Poggio a Luco deriva dal latino lucus, bosco sacro, termine documentato nella toponomastica toscana fin dal X-XI secolo (Pieri TVA p. 90).

villamagnaLa chiesa di San Romolo a Villamagna, in una foto degli anni '70

Le Case San Romolo è una piccola borgata aggregata attorno alla chiesetta di San Romolo a Villamagna, dalla quale prende nome. Del piccolo popolo, intitolato al santo titolare della cattedrale fiesolana, si ha menzione fin dal 1260 nel cosiddetto Libro di Montaperti. La denominazione generica, secondo Carla Panerai (tesi di laurea, 1970-71, p. 25), «ha origine dal fatto che questo fu l’unico gruppo di case coloniche non sparse esistenti nella zona, ed evidenziate anche dallo stradario del 1774».

Citiamo per ultima località denominata Fagiolari, che prende nome dall’omonima famiglia fiorentina che, almeno fino al XV secolo, vi possedette una villa. I Bartoli, consorti dei Fagiolari, possedettero la villa di Poggio al Luco. Le due famiglie ebbero un identico stemma, costituito da una ruota di mulino d’oro in campo azzurro, che ancora si vede nell’arco trionfale della pieve di Villamagna.

Michele Turchi

Politiche

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