BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Il Canto degli Aretini, via di Ripoli 51

In via di Ripoli, fuori dagli attuali confini comunali di Bagno a Ripoli, all’angolo (canto) con via Benedetto Accolti c’è un piccolo spazio verde recintato con al centro una colonna spezzata. Questo fazzoletto di terra – che è sotto la giurisdizione del Comune di Arezzo – è il Canto degli Aretini, e qui nel 1289 dove furono sepolti i soldati dell'esercito aretino.

canto degli aretini

La tradizione vuole infatti che, durante il rientro vittorioso dei Guelfi dalla famosa battaglia di Campaldino (1289), i capitani dello sconfitto esercito aretino, giunti alle porte di Firenze, chiesero di poter seppellire i propri morti che non avevano retto le sofferenze della lunga marcia.

Si racconta anche una diversa versione della storia, secondo cui molti dei nemici fatti prigionieri morirono nelle carceri cittadine. I più poveri di essi, dato che nessuno ne reclamava i corpi, furono seppelliti in una fossa comune, ed Arezzo si preoccupò di averne cura.

Quale che sia la giusta versione, nel 1921 il comune di Arezzo pose a memoria una colonna e sul piedistallo furono incise le seguenti parole commemorative dettate da Isidoro del Lungo: “SULLA VIA LUNGO LA QUALE L’OSTE / GUELFA FIORENTINA MOVEVA LE INSEGNE / PER ANDARE IN TERRA DI NEMICI QUESTO / COSIDDETTO <<CANTONE DI AREZZO>> CHE / E’ DEL COMUNE GHIBELLINO PROPRIETA’ / D’IGNOTA SECOLARE ORIGINE RICEVEVA / DAL VERSO IMMORTALE DEL POETA COMBATTENTE / IN CAMPALDINO MEMORIA DEGLI INFAUSTI / ODII DA CITTA’ A CITTA’ OGGI / NELL’ITALIANA CONCORDE POTENZA / ABOLITI PER SEMPRE.”

L’immortale poeta citato nella lapide è Dante che partecipò alla battaglia di Campaldino, ricordandola nell’Inferno.

Ogni anno, l’11 giugno sulla colonna le amministrazioni comunali di Arezzo e Firenze posano una corona di fiori in ricordo di quei morti.

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