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Un’ipotesi di attribuzione per la Cappellina di Baroncelli

Il restauro della Cappellina di Baroncelli procede, grazie all’instancabile lavoro del Comitato e al sostegno dei partecipanti alle molte iniziative per finanziare i lavori. Intanto Giuliana Righi ha formulato un’ipotesi per il Maestro di Baroncelli, fino ad ora sconosciuto: Biagio d’Antonio Tucci, allievo del Ghirlandaio e di Cosimo Rosselli.

BaroncelliLa cappellina di Baroncelli disegnata da Nano Campeggi

Non lontano dalla Chiesa di San Tommaso a Baroncelli, lungo la strada che dal colle arriva all’oratorio di Santa Caterina, c’è un bel tabernacolo quattrocentesco, che il tempo aveva fortemente segnato. Un Comitato di cittadini da anni si è preso a cuore il salvataggio del tabernacolo e dei suoi affreschi, raccogliendo attraverso finanziamenti e tante iniziative i soldi per il restauro.

BaroncelliLa cappellina di Baroncelli prima e dopo il restauro, eseguito dall'impresa Edil Somigli. Sulla sinistra i due cipressi che minacciavano la stabilità dell'edificio e sono stati abbattuti.

Adesso che i lavori strutturali sono terminati, è venuto il momento di occuparsi degli affreschi. Giuliana Righi, presidente del Nuovo Comitato per il recupero della Cappellina di Baroncelli – nonché storica dell’arte con un passato nell’ufficio cultura del Comune di Bagno a Ripoli – ha di recente formulato un’ipotesi per l’attribuzione dell’affresco della Crocifissione, presente nella nicchia della cappellina. “La messa in scena del dramma – ha scritto Giuliana Righi su Pegaso XXXVIII sett-dic 2015, pp.49-50 – , la resa pittorica delle forme, definite da un tratto sicuro del disegno, suggeriscono un Maestro della seconda metà del Quattrocento, formatosi nel contesto artistico, ricco di personalità e figure carismatiche, di quelle prestigiose botteghe d’arte, fiorite al tempo di Lorenzo il Magnifico, guidate da maestri eccellenti come Andrea Verrocchio e Domenico Ghirlandaio.”

BaroncelliL'affresco con la crocifissione nella cappellina di Baroncelli, sulla destra durante i lavori di rifacimento del tetto.

È il confronto con un disegno a carboncino di Biagio d’Antonio Tucci, lo Studio per la testa della Vergine conservato agli Uffizi, a suggerire l’individuazione del Maestro di Baroncelli: “Con emozione crescente – scrive Giuliana Righi – ho percorso e ripercorso le linee che disegnavano gli stessi lineamenti, la mascella e gli zigomi forti, il naso diritto, le palpebre gonfie e lo sguardo abbassato, delineato dal profilo delle ciglia sottili.”

BaroncelliDa sinistra, tre opere di Biagio d'Antonio: 1) Studio per la testa della Vergine, Uffizi; 2) Crocifissione, Baroncelli; 3) Christus patiens, Faenza.

Biagio d'Antonio (Firenze 1446-1516), pittore, nacque probabilmente intorno al 1446 a Firenze, e qui lavorò con i maggiori artisti della Firenze di Lorenzo il Magnifico: Botticelli, Ghirlandaio, Cosimo Rosselli. Con quest’ultimo collaborò a Roma alla decorazione delle fasce mediane della cappella Sistina: sua la mano nel Passaggio del Mar Rosso di Cosimo Rosselli. Per lunghi anni soggiornò a Faenza dove dipinse per le chiese più importanti della città. Nella Pinacoteca comunale di Faenza è conservato il Christus patiens tra due angeli, una delle opere che Giuliana Righi accosta alla Crocefissione di Baroncelli: “la medesima resa anatomica del busto, i pettorali scolpiti e lo sterno in tale evidenza da risultare elemento di demarcazione della cassa toracica.” È ai primi anni del Cinquecento, quando Biagio d’Antonio rientra a Firenze da Faenza, che la Righi colloca l’affresco di Baroncelli. Per dare conferma a tali ipotesi non resta adesso che attendere l’importante intervento di pulitura e consolidamento della parete affrescata della Cappellina, in modo da avere una migliore leggibilità della composizione e dei particolari, per una più precisa datazione dell’opera.

 

Il progetto del Comitato per il recupero della Cappellina di Baroncelli è sostenuto da Ente Cassa di Risparmio Firenze, B.C.C. Pontassieve, Lions Club Firenze Bargello, Compagnia del SS. Sacramento di Vicchio di Rimaggio.

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