BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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«Stimasi ricco chi possiede un podere in Pian di Ripoli». Il proverbio citato dal Torrigiani in relazione alla produttività agricola di quei terreni è ancora oggi valido, ahimè, per il valore fondiario legato ad una loro possibile edificabilità. E l’arrivo della tramvia a Bagno a Ripoli non potrà che aumentare la pressione speculativa sull’area (comunque viva la tramvia).

Lo sostiene il Comitato civico per la difesa del territorio di Osteria Nuova, in merito al nuovo Piano Attuativo che prevede la costruzione di 21 nuove villette in via Lazzeri ad Osteria Nuova. Il Comitato esprime perplessità sulla costruzione di nuove case, sull’ulteriore consumo di suolo, e sulla mancanza di reali vantaggi per la frazione, “abbandonata a sé stessa, oggetto solo di appetiti edificatori”.

La Giunta comunale chiama i privati e solletica nuovi appetiti edificatori. Ma la somma degli interessi privati coinciderà con un interesse collettivo? Esiste un reale fabbisogno abitativo a Bagno a Ripoli? O si tratta di un ulteriore inutile consumo di suolo?

“Fate voi”. Questo sembra il motto dell’Amministrazione comunale nel progettare lo sviluppo urbanistico di Bagno a Ripoli. Nessun obiettivo è stato presentato all'incontro per la revisione del Piano Strutturale, ma una richiesta di interessi privati da accogliere nella pianificazione.

Che rapporti si creano fra l'Amministrazione Comunale e i proprietari di terreni adottando il sistema dei pubblici avvisi per manifestazione d'interesse? Per ottenere superfici da destinare alla costruzione di opere pubbliche l'Amministrazione comunale, non avendo fondi da destinare all'acquisto del terreno, concede ai privati la possibilità di costruire chiedendo loro: (1) di cedere parte dell'area di loro proprietà, (2) di realizzare infrastrutture ed edifici (3) e di cedere il tutto gratuitamente all'Amministrazione stessa in cambio di SUL (Superficie Utile Lorda), senza esborso di denaro. E' iniziata l'era del baratto.

Il tentativo, fortunatamente in parte fallito, di ridurre il territorio comunale di Bagno a Ripoli ad una vetrina immobiliare di pregio ha penalizzato un indirizzo produttivo, quale l'agricoltura, che poteva forse offrire meno illusioni ma qualche piccola certezza in più. 

"Un atto di fiducia per questa Amministrazione”. Così il gruppo guidato da Beatrice Bensi ha definito la propria astensione in Consiglio comunale durante l’approvazione del Nuovo Regolamento Urbanistico, spiegando nel dettaglio i punti critici.

Approvata a maggioranza – lo scorso 27 novembre 2013 – in via definitiva dal consiglio comunale di Bagno a Ripoli la Variante Anticipatrice del nuovo Regolamento Urbanistico del Comune.