BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Occhi puntati sulla foresta Amazzonica. Per non guardare cosa facciamo in casa nostra in termini di consumo di suolo.

«Stimasi ricco chi possiede un podere in Pian di Ripoli». Il proverbio citato dal Torrigiani in relazione alla produttività agricola di quei terreni è ancora oggi valido, ahimè, per il valore fondiario legato ad una loro possibile edificabilità. E l’arrivo della tramvia a Bagno a Ripoli non potrà che aumentare la pressione speculativa sull’area (comunque viva la tramvia).

Lo sostiene il Comitato civico per la difesa del territorio di Osteria Nuova, in merito al nuovo Piano Attuativo che prevede la costruzione di 21 nuove villette in via Lazzeri ad Osteria Nuova. Il Comitato esprime perplessità sulla costruzione di nuove case, sull’ulteriore consumo di suolo, e sulla mancanza di reali vantaggi per la frazione, “abbandonata a sé stessa, oggetto solo di appetiti edificatori”.

La Giunta comunale chiama i privati e solletica nuovi appetiti edificatori. Ma la somma degli interessi privati coinciderà con un interesse collettivo? Esiste un reale fabbisogno abitativo a Bagno a Ripoli? O si tratta di un ulteriore inutile consumo di suolo?

Il tentativo, fortunatamente in parte fallito, di ridurre il territorio comunale di Bagno a Ripoli ad una vetrina immobiliare di pregio ha penalizzato un indirizzo produttivo, quale l'agricoltura, che poteva forse offrire meno illusioni ma qualche piccola certezza in più.