BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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L’Arno accenderà la luce. Cinque mini centrali idroelettriche nel tratto di Bagno a Ripoli

Era un progetto bloccato da anni a causa di un ricorso. Ora il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Città Metropolitana. Nardella: “Finalmente le vecchie pescaie potranno diventare piccole centrali idroelettriche”. 13 le pescaie coinvolte nel progetto, di cui cinque nel territorio di Bagno a Ripoli.

pescaia Arno

Storicamente la forza dei corsi d’acqua è stata spesso utilizzata per azionare le più diverse macchine operatrici, come frantoi, macine o impianti per la gualcatura della lana, come le bellissime gualchiere di Remole.

Il progetto adesso è di trasformare 13 pescaie dell’Arno in mini centrali elettriche “ad acqua fluente”. Queste, diversamente dalle centrali “ad accumulo” realizzate in prossimità di grandi bacini naturali o artificiali (dighe), producono energia sfruttando più la portata del fiume che il salto, essendo il dislivello delle pescaie assai ridotto. Nello specifico si va dal metro e mezzo di Signa fino ai 7 metri dell’Isolotto.


Delle pescaie, o briglie, e della forza delle acque

Tecnicamente si dovrebbe parlare di “briglie”. Si tratta di opere idrauliche poste trasversalmente all'alveo, con la funzione di frenare la velocità della corrente e ridurre il trasporto di sedimenti, evitando quindi la corrosione del letto del fiume. Erano realizzate già dal Medioevo anche per sfruttare, con mulini e gualchiere, l'energia idraulica, oltre che per l'approvvigionamento ittico (da qui il termine “pescaia”) e per la riossigenazione delle acque. A Firenze, nel XIII secolo, la pescaia di San Niccolò aveva anche una funzione difensiva, impedendo il passaggio di eventuali barche nemiche. La stessa pescaia, nel 1913, era dotata di due turbine idrauliche – l’”Officina Idraulica di San Niccolò” – per la “raccolta della forza motrice” a servizio della stazione di pompaggio dell’annesso acquedotto.

Non deve essere stato difficile così per due ingegneri – Lisindo Baldassini e Mario Gebendinger – negli anni 1993-1995 immaginare 3 mini impianti idroelettrici per lo sfruttamento dei salti disponibili nel tratto di fiume dalla Nave a Rovezzano fino alla pescaia dell’Isolotto.


Ridurre la CO2

Il progetto attuale, che interessa 13 briglie da Incisa a Lastra a Signa, nasce invece ad ottobre 2007, con il project financing lanciato dalla Provincia di Firenze. Obiettivo: affidare ai privati sia la manutenzione delle briglie che la vendita dell' energia elettrica «pulita», risparmiando i 47 milioni di euro necessari per la ristrutturazione delle pescaie e la costruzione degli impianti.

Secondo una stima della Provincia la produttività attesa complessiva è di 65.147.000 Kwh ogni anno, per un valore di 9 milioni di euro l’anno che, oltre a ripagare l' investimento, dovrebbero portare royalties alla Città Metropolitana pari a circa 200 mila euro all’anno come diritti di concessione.

pescaie Arno

Ben più importante l’aspetto ambientale, con una riduzione stimata di CO2 pari a 45.602,90 tonnellate, corrispondente al 2% delle emissioni dell'intera Regione Toscana (assumendo 1 Gwh = 700 t CO2). Discreto dovrebbe essere anche l’impatto dal punto di vista paesaggistico, con gli impianti sostanzialmente inseriti nelle pescaie.


12 centrali per 13 briglie

I dodici impianti nasceranno sulle pescaie del Mulino (Incisa), di Ponte Annibale (Reggello), di San Clemente (Rignano), delle Sieci, di Ellera, di Compiobbi e sulle pescaie Martellina e Cartiera (Fiesole-Bagno a Ripoli) e Sant’Andrea a Rovezzano (Firenze-Bagno a Ripoli). Ancora nel Comune di Firenze a Nave a Rovezzano, a San Niccolò, all’Isolotto e infine a Porto di Mezzo (Lastra a Signa).

Bagno a Ripoli è il Comune della provincia più coinvolto dal progetto (toccano il suo territorio infatti cinque briglie, quelle di Sieci, Ellera, Combiobbi, Cartiera e Sant’Andrea a Rovezzano). Vediamole nel dettaglio.

pescaia ArnoLa pescaia delle Sieci, vista dalla sponda destra dell'Arno

Sieci. La pescaia, tra i comuni di Bagno a Ripoli e Pontassieve, è in corrispondenza della confluenza del Torrente Sieci. La lunghezza è di circa 180 m.

 

pescaia ArnoLa pescaia dell'Ellera, vista dalla sponda destra dell'Arno

Ellera. La pescaia è ubicata tra i comuni di Bagno a Ripoli e di Fiesole, in località Ellera. La lunghezza è di circa 260 m. Si sviluppa con particolare forma ad L.

 

pescaia ArnoLa pescaia di Compiobbi, vista dalla sponda destra dell'Arno

Compiobbi. La pescaia è ubicata in comune di Fiesole, in località Compiobbi. La lunghezza è di circa 170 m.

 

pescaia ArnoLa pescaia della Martellina e Cartiera, vista dalla sponda sinistra dell'Arno

Martellina e Cartiera. La pescaia della Martellina è ubicata nel comune di Fiesole, in località Compiobbi; quella della Cartiera nel comune di Bagno a Ripoli. Per le due si prevede di realizzare una centrale unica sfruttando il salto di entrambe.

 

pescaia ArnoLa pescaia di Sant'Andrea a Rovezzano, vista dalla sponda sinistra dell'Arno

Sant'Andrea a Rovezzano. La pescaia è ubicata in sponda destra nel comune di Firenze, in località S. Andrea a Rovezzano. La lunghezza è di circa 200 m. La parte centrale della traversa è stata demolita durante i lavori di costruzione del ponte ferroviario presente subito a monte. 

QUI una mappa di tutte le pescaie presenti sull'Arno

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