BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Tramvia a Bagno a Ripoli: opportunità per il territorio o territorio a servizio di altri?

Alla fine di novembre prima il Comune di Firenze e a ruota quello di Bagno a Ripoli hanno approvato le rispettive delibere per la progettazione definitiva della linea tramviaria 3.2 da Piazza della Libertà al capoluogo di Bagno a Ripoli. Ma alcune anticipazioni sul progetto arrivate dai Sindaci durante un incontro al teatro Reims risultano preoccupanti: 3 ettari di deposito vagoni, tre parcheggi scambiatori nei dintorni del viale Europa. Potrà sopportare il nostro territorio il passaggio quotidiano di tante auto provenienti dalla Valdisieve, dal Valdarno e dal Chianti? Il Piano di Ripoli si trasformerà nell’ennesima periferia di cemento e capannoni?

Arrivo della tramvia sul Pian di Ripoli
 

Finalmente qualcosa si smuove sulla tramvia per Bagno a Ripoli. Il 15 ottobre scorso, al teatro Reims, si è tenuto un importante incontro con la cittadinanza, nel quale il Sindaco di Firenze Nardella, il nostro Sindaco Casini, l’assessore regionale ai trasporti Ceccarelli, l’assessore del Comune di Firenze Giorgetti ed altri funzionari hanno svelato i progetti sulla tramvia per Bagno a Ripoli. A dispetto di quello che si affermava fino a pochi mesi fa, è stata definitivamente accantonata l’idea del Jumbo bus, in favore della realizzazione del tram, a detta loro entro il 2023.

Per quanto riguarda il percorso della nuova linea, sono state proposte ai cittadini diverse soluzioni alternative, ma in realtà è apparso subito evidente come la scelta sia già stata fatta ed è ovviamente quella più logica: far passare i binari in entrambe le direzioni sull’asse viario viale Giannotti - viale Europa - via del Pian di Ripoli per attestare il tram nelle vicinanze dell’Istituto Volta-Gobetti.

Il progetto per la linea 3.2 a Bagno a RipoliIl percorso e le fermate della tramvia 3.2 a Bagno a Ripoli

L’arrivo del tram a Bagno a Ripoli non può che far piacere, in quanto il nostro territorio potrà finalmente essere dotato di un collegamento rapido ed efficiente alla città di Firenze ed alla rete tramviaria oggi in via di completamento. A destare preoccupazione, però, sono gli interventi che l’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli vuol prevedere in corrispondenza del capolinea della tramvia.

Già nel famoso decalogo elaborato in occasione dell’avviso pubblico per le manifestazioni di interesse nell’ambito del procedimento di revisione degli strumenti urbanistici, uno degli obiettivi indicati dall’amministrazione era quello di “riqualificare” le aree comprese fra il Capoluogo e il confine con il Comune di Firenze, non solo realizzando un grande parco urbano con attrezzature e servizi, ma realizzando anche infrastrutture necessarie per la ricezione turistica e pendolare e per l’interscambio fra mezzi privati e mezzi pubblici, “quale cerniera nodale fra la Città metropolitana, il Valdarno, la Val di Sieve, il Chianti e il paesaggio rurale circostante”.

All’incontro il Sindaco Casini ha precisato che l’amministrazione vorrebbe realizzare parcheggi scambiatori per pendolari e turisti, anche in arrivo dal casello di Firenze Sud, con dotazioni di supporto al sistema turistico. Tali previsioni risultano estremamente allarmanti.

In pratica, consapevoli del fatto che il tram per essere redditizio necessita di un bacino di utenza di gran lunga superiore a quello che può offrire il solo territorio di Bagno a Ripoli, i nostri amministratori fiorentini, con l’incredibile assist del Sindaco Casini, puntano a raccogliere tutto il traffico pendolare e turistico (compresi i pullman, temiamo) proprio a Bagno a Ripoli, che sarà utilizzato come mero punto di appoggio per raggiungere Firenze.

La cosa risulta particolarmente grave se si considera che il nostro Sindaco accetta di buon grado che tutto il traffico proveniente da Valdarno e val di Sieve si riversi nel nostro territorio grazie ai due ponti di Vallina.

In pratica, il beneficio derivante dal dotare di tram una parte del territorio di Bagno a Ripoli (ne rimangono escluse Grassina ed Antella) e dallo sgravare dal traffico la frazione di Vallina viene ampiamente superato dal sacrificio imposto al nostro territorio, derivante dall’aggravamento della piaga del traffico di attraversamento.

I flussi di traffico sul Pian di RipoliPotrà sopportare il nostro territorio il passaggio quotidiano di tante auto provenienti dalla Valdisieve, dal Valdarno e dal Chianti, tutte indirizzate verso i parcheggi scambiatori del Viale Europa?

Non possiamo accettare, però, che il nostro territorio subisca uno stravolgimento simile. Fino ad ora, la piana di Ripoli è stata risparmiata dal cemento grazie alle illuminate previsioni del piano regolatore del 1964, come ci ha ricordato l’Arch. Giorgio Pizziolo nella tavola rotonda promossa da Legambiente nel mese di settembre, proprio per evitare che Bagno a Ripoli diventasse la periferia di Firenze. Grazie a quel lavoro, Bagno a Ripoli è uno dei pochi luoghi in cui la campagna arriva a confinare con la città senza il tramite di capannoni ed altre squallide costruzioni e questo è un tratto identitario che ancora oggi, in un momento in cui l’agricoltura può ripresentarsi come attività rivitalizzante per il territorio e per le strutture urbane, costituisce un punto di forza del nostro territorio, che deve essere preservato anche a beneficio delle future generazioni. 

È evidente che la realizzazione di parcheggi scambiatori e delle connesse strutture di servizio trasformerebbero Bagno a Ripoli nell’ennesima periferia e ciò per soddisfare esigenze estranee al nostro territorio.

tramviaVP parcheggi 900Il progetto preliminare prevede tra viale Europa e via del Pian di Ripoli tre parcheggi scambiatori e l'immenso deposito vagoni con le officine.

Invece di avere una visione così miope ed autolesionista, il nostro Sindaco dovrebbe battersi affinché il nostro territorio venga alleggerito dal traffico di attraversamento. È assurdo infatti convogliare tutte le auto provenienti da Valdarno e val di Sieve verso la tramvia che parte da Bagno a Ripoli, quando si può facilmente approntare un trasporto su rotaia metropolitano sfruttando le linee ferroviarie già esistenti del Mugello e del Valdarno.

linea ferroviaria metropolitanaUtilizzando i binari già esistenti e sottoutilizzati si potrebbe facilmente realizzare una linea tramviaria metropolitana per collegare la Valdisieve e il Valdarno, connessa con la linea tramviaria di Firenze.

È assurdo consumare inutilmente nuovo suolo per parcheggi scambiatori e strutture connesse, quando è possibile implementare e valorizzare il parcheggio scambiatore già esistente al cimitero del Pino, già dotato di una struttura a supporto, oggi talmente inutile da essere occupata da un bar e da un concessionario!

Tanto più che infrastrutture di questo genere finirebbero per fare da attrattore per altre operazioni edilizie negli scampoli di territorio che rimarranno liberi.

Davvero questo nostro Sindaco vuole presentarsi alle prossime elezioni come l’uomo il cui nome rimarrebbe per sempre legato ai peggiori stravolgimenti che il nostro territorio finirebbe per subire?

Valerio Pellegrini

4 commenti

  • Link al commento Paolo Clementini Martedì, 11 Dicembre 2018 10:27 inviato da Paolo Clementini

    Meglio che non dica nulla..di getto

  • Link al commento Renata Scali Mercoledì, 12 Dicembre 2018 08:47 inviato da Renata Scali

    Nessun rispetto per il territorio. Previsioni agghiaccianti!!

  • Link al commento Laura Giovedì, 13 Dicembre 2018 17:56 inviato da Laura

    Hanno soldi da investire in un unico senso .. stravolgere il territorio. Mai visto tanto sfascio ..tanto asfalto e cemento...

  • Link al commento Vieri Favini Lunedì, 21 Gennaio 2019 17:05 inviato da Vieri Favini

    E' chiaro che come dimostrano gli esiti disastrosi delle linee due e tre che corrono parallele alla linea ferroviaria FI-Prato e che hanno fatto saltare i tempi di percorrenza, già demenziali, in uscita verso FI Nord, l'interesse della pubblica amministrazione non è quello di progettare servizi funzionali con il minor sforzo possibile, come quello saggiamente espresso nell'articolo, ma di mettere in atto operazioni colossali con traffico finanziario tale da far passare meglio inosservate mance, prebende e regalie. La situazione di paralisi in cui da qualche mese si trova il casello di FI sud in entrata e uscita ne è chiara testimonianza. Nonostante il piano di tutela del territorio della regione chiaramente indica nella conservazione dell'integrità delle caratteristiche del paesaggio, ricchezza anche economica della regione, nel nome dei servizi di pubblica utilità si soprassiede volentieri trasformando veri gioielli paesaggistici nelle degradate periferie delle metropoli del nord cantate da Guccini.

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