BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Possiamo ancora salvare la valle dell’Isone?

A un anno dall’ultimo convegno sulla Terza Corsia A1, il Coordinamento “Salviamo la valle dell’Isone” e Legambiente Bagno a Ripoli organizzano un nuovo incontro con la popolazione, martedì 19 dicembre 2017, alle 21:00,  presso il Circolo ARCI di Osteria Nuova.

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Un anno fa, a fronte delle molte perplessità che il progetto per la realizzazione della Terza Corsia A1 da Firenze Sud ad Incisa aveva sollevato tra cittadini e associazioni, fu organizzato un convegno per illustrare le criticità della soluzione avanzata da Autostrade e per delineare le azioni per cambiare il progetto.

La modifica di una curva autostradale nella zona di San Donato infatti, attraverso la realizzazione di un enorme terrapieno formato da circa un milione e mezzo di metri cubi di terre e rocce di scavo contenenti in parte sostanze inquinanti, distruggerebbe un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico, provocando la definitiva ed irreversibile distruzione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali presenti, alcune delle quali protette dalla Direttiva europea sugli habitat, dalla Convenzione di Berna, da leggi regionali toscane. 

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Il nuovo incontro – organizzato dal Coordinamento “Salviamo la valle dell’Isone” e da Legambiente Bagno a Ripoli martedì 19 dicembre 2017, alle 21:00 presso il Circolo ARCI di Osteria Nuova – vuole fare il punto su quanto fatto fino ad oggi per contrapporsi al progetto “Variante S. Donato”: • dalla petizione presentata alla Commissione Europea per la salvaguardia della valle, secondo quando previsto da leggi comunitarie; • alla diffida ad iniziare i lavori inviata alla società Autostrade; • fino all’esposto attualmente al vaglio del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. La Valutazione di Impatto Ambientale inoltre ha disatteso gli approfondimenti necessari prima di decidere di tombare ben 24 ettari di un territorio che costituisce una nicchia ecologica di rilevante valore, tanto che la stessa Regione in sede di Conferenza dei servizi ha chiesto un monitoraggio integrativo tutt’ora in atto.

All’incontro sono stati invitati Autostrade e l’Amministrazione comunale che dovranno relazionare sui cedimenti riscontrati nelle abitazioni di Antella vicine ai cantieri del Lotto 1 in lavorazione.

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