BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Lo strano caso del Jumbo bus

Mentre Bagno a Ripoli si era ormai rassegnata ad essere la Cenerentola del sistema tranviario fiorentino – come ultimo comune dell’area metropolitana ad essere raggiunto dal tram – arriva la notizia del Jumbo bus. Un autobus elettrico potrebbe collegare piazza della Libertà con Bagno a Ripoli viaggiando in corsia protetta sui viali di circonvallazione, viale Giannotti e viale Europa. Ed essere in esercizio già nel 2021!

jumbobus

Del progetto si sa poco, perché un progetto ancora non c’è. È un’idea dell’ultima ora del Sindaco Nardella per superare i tempi faraonici della tramvia (non prima del 2030 a Firenze sud), sfruttando un bando europeo – Urban Innovative Actions – predisposto per testare soluzioni innovative per uno sviluppo urbano sostenibile. Finanziamento massimo: 5 milioni di euro a progetto. Così mercoledì scorso Palazzo Vecchio ha approvato la delibera per partecipare sul filo di lana al bando europeo (scadenza il venerdì 14 aprile).

Interrogato in Consiglio comunale sul progetto, l’assessore Giorgetti ha candidamente dichiarato che il progetto per ora è solo una linea sulla carta, anzi “un tracciato ad oggi non c’è – ha affermato – perché il tracciato dovrà essere compatibile con la larghezza della corsia protetta della busvia”. Pochi sono ad oggi i punti fermi del Jumbo bus: 6 milioni di passeggeri l’anno, 5 minuti di attesa alle fermate; passaggio lungo i viali; corsia protetta più larga di quella della tramvia; alimentazione elettrica (con ricarica alle fermate o con pantografo); rottura di carico in piazza della Libertà (bisognerà cioè scendere dalla busvia e salire su un tram per proseguire verso altre destinazioni); niente fischi alle curve per l’attrito come nella tramvia. Ma il grande vantaggio del Jumbo Bus sarebbero i costi (30 milioni, rispetto ai 300 che servirebbero per la tramvia) e i tempi di realizzazione: solo 18 /24 mesi di cantieri (molto meno invasivi degli attuali per la tramvia). Le previsioni più ottimistiche parlano di lavori nel 2019 e entrata in funzione già nel 2021.

jumbobusIl filobus realizzato a Lione: costo 3,8 milioni a km contro i 35,1 della tramvia fiorentina.

Tante incertezze e un po’ di improvvisazione aprono alcuni interrogativi davvero non risolti. La busvia sarà provvisoria in attesa della tramvia (come ha chiesto il Sindaco Casini), o definitiva?

Se è una scelta definitiva, perché allora non fu dato seguito alla proposta del filobus – come già indicato nel Piano Energetico Ambientale Comunale del 2007 –, così che con 10 anni di anticipo si sarebbe potuto realizzare un progetto simile al Jumbo?

Se sarà solo provvisoria, ci troveremo un giorno contemporaneamente i cantieri per la tramvia e la grande preferenziale della busvia? E il Jumbo bus sarà buttato via dopo pochi anni di esercizio? E in ogni caso, è serio chiedere soldi pubblici (europei) senza avere uno straccio di progetto?

Se sarà davvero realizzata in tempi brevi arriverà in piazza della Libertà prima della linea 2, per la quale deve ancora essere sciolto il nodo dell'alternativa al passaggio dal Duomo. Per quanto tempo resterebbe dunque una linea isolata dal resto del sistema tramviario?

Alla base della scelta potrebbe esserci il sottoattraversamento di Firenze, che promette – se mai realizzato – tempi assai lunghi e incerti. La realizzazione del Jumbo bus potrebbe nel frattempo dare fiato ad una parte della città che rischia di dover aspettare troppo, mentre i due tracciati non si sovrapporrebbero più di tanto, ma solo nel tratto finale verso Bagno a Ripoli.

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