BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Gualchiere di Remole. Il Tesoro non le vuole, andranno all’asta

Niente acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Va in onda il piano B, un bando di alienazione aperto a tutti. Dopo Mondeggi prosegue per un altro gioiello del nostro territorio una storia assai triste.

Gualchiere di remole 800

Cassa Depositi e Prestiti non comprerà le Gualchiere. La valutazione dell’immobile, di grande pregio storico-artistico ma in pessime condizioni di conservazione, deve aver spaventato la società per azioni a controllo statale che stavolta – dopo il vecchio Teatro comunale, la Manifattura Tabacchi delle Cascine, la Caserma Cavalli o Palazzo Vivarelli Colonna di via Ghibellina – non toglierà le castagne dal fuoco a Palazzo Vecchio.

Tra i compiti di Cassa Depositi e Prestiti, oltre al finanziamento di infrastrutture, c’è infatti il “salvataggio” dei Comuni in difficoltà economica, tramite l’acquisto di immobili pubblici. Lo fa con soldi pubblici (Cdp raccoglie infatti il risparmio postale, buoni fruttiferi e libretti, di oltre 12 milioni di famiglie), e dovrebbe quindi perseguire la tutela dei beni comuni, finanziando investimenti di “pubblica utilità”. Ci eravamo già chiesti se era “pubblica utilità” l’alienazione di un monumento pubblico e la sua privatizzazione… Fatto sta che l’affare è saltato e Federico Gianassi, assessore al patrimonio, deve cambiare la sua strategia di agente immobiliare del Comune di Firenze, e passare ad un bando pubblico. Una gara che presumibilmente sarà pubblicata nei primi mesi del 2017, con un prezzo di vendita tra i 3 e i 3,5 milioni di euro.

Fondamentale nell'operazione la posizione del Comune di Bagno a Ripoli. Le Gualchiere si trovano infatti nel suo territorio, e l’ultima parola per il loro possibile riuso spetta alla giunta guidata da Francesco Casini. Se l’intervento di capitali privati sembra una strada obbligata per assicurare il recupero di questo eccezionale complesso, sarà la destinazione d’uso il bivio tra una sua piena valorizzazione e la sua definitiva scomparsa dall’orizzonte dei beni pubblici se dovesse diventare un resort privato, senza garanzie di salvaguardia dei superiori diritti pubblici di fruizione del complesso.

Altre sono invece le funzioni che garantirebbero una valorizzazione del complesso, come quelle legate alla sua storia (ad esempio correlate al tessile e all'industria della moda), o alla sua collocazione all'interno del "nascente" parco fluviale (come centro direzionale del parco o addirittura come laboratorio idraulico in grado di produrre energia elettrica). Magari in un misto di funzioni che prevedano anche quelle residenziali (Edilizia Residenziale Pubblica con Casa Spa?), come sempre è stato nella storia delle Gualchiere di Remole.

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