BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

Toggle Bar

Un cittadino ha sempre un posto in prima fila?

E se le sedute del Consiglio comunale di Bagno a Ripoli fossero in diretta su internet? Aumenterebbe la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica? E il comportamento di giunta e consiglieri sarebbe più virtuoso?

streamingCC 800

È innegabile che tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto con i cittadini. Così numerose amministrazioni locali, tra cui quella di Firenze, hanno adottato la decisione di rendere pubbliche le adunanze dei Consigli Comunali.

La trasmissione in streaming (diretta video tramite rete internet) del Consiglio comunale è una di quelle operazioni che possono favorire la puntuale informazione dei cittadini, che possono così venire a conoscenza dell’attività esercitata dalle persone da loro elette, ed essere maggiormente informati su scelte (e ragioni che le hanno determinate) che avranno un impatto concreto sul loro quotidiano. Un Consiglio comunale può approvare la destinazione di fondi per costruire una scuola o un giardino, modificare gli importi delle tasse, fare scelte su quali politiche adottare in materia di raccolta dei rifiuti, ecc...

Oltre a rafforzare la partecipazione, la diretta streaming potrebbe anche risollevare la qualità del dibattito nell’aula comunale di Bagno a Ripoli, stimolando consiglieri spesso disattenti o forse attenti solo al proprio smartphone.

Il gruppo consiliare di Cittadinanza Attiva ha così deciso di presentare al Consiglio comunale di martedì prossimo, 25 ottobre 2016, una mozione affinché il Comune di Bagno a Ripoli riprenda e diffonda dal proprio sito internet le sedute consiliari, permettendo così a chiunque di seguirne i lavori. Tecnicamente un’operazione realizzabile anche con costi ridotti, ma non sempre amata dai gruppi di maggioranza, specialmente renziani, che sempre meno hanno nel proprio DNA la partecipazione democratica. Attendiamo, nella speranza di essere smentiti.

Lascia un commento

La Newsletter

 

 

Oldies but Goldies

Facebook