BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

Toggle Bar

Nuovo Regolamento Urbanistico. Cittadinanza Attiva spiega le ragioni di un’astensione

Il Consiglio comunale del 21 Aprile 2015 ha approvato definitivamente il Nuovo Regolamento Urbanistico e la Variante al Piano Strutturale con il voto favorevole del PD, l'astensione del gruppo di Cittadinanza Attiva, il voto contrario del Movimento 5 Stelle e l'assenza di Forza Italia.

Regolamento urbanistico

Il gruppo di Cittadinanza Attiva, rappresentato dalla consigliera Beatrice Bensi, ha chiarito le ragioni della sua astensione, definendole “un atto di fiducia per questa Amministrazione.”

“Perché – spiegano – ha superato i modi arroganti, poco trasparenti e insofferenti anche nei confronti della Regione, con cui l'urbanistica di Bagno a Ripoli veniva portata avanti dalla precedente Amministrazione, guidata da Bartolini.”

“Perché la Commissione Urbanistica, presieduta dalla nostra consigliera Beatrice Bensi, non ha mai vissuto una condivisione e un ascolto come quella attuale.”

“Perché questa Amministrazione ha sollecitato la copianificazione regionale – introdotta dalle nuove leggi in materia di territorio e paesaggio (65/2014 e Piano Paesaggistico) – alle quali l’Amministrazione Bartolini aveva sempre pervicacemente cercato di sfuggire.”

“Perché – prosegue il gruppo – abbiamo ottenuto l'abbandono del fallimentare meccanismo dei bandi pubblici introdotto dal Bartolini per costruire funzioni pubbliche che non hanno portato nessun risultato, ma hanno rischiato, ad esempio, di destabilizzare la pax scolastica di Bagno a Ripoli.”

“Perché siamo stati ascoltati su molti provvedimenti che favoriscono al massimo il recupero e la trasformazione del patrimonio edilizio esistente, attraverso ampliamenti funzionali e volumetrici, per evitare nuove costruzioni con consumo di territorio. Per lo stesso motivo ci siamo battuti affinché eventuali aumenti di volume potessero avvenire in altezza e con il recupero dei sottotetti.” 

“Perché – continua il comunicato del gruppo guidato dalla Bensi – siamo stati ascoltati nel destinare gli 11 ettari di aree a verde, previste in perequazione dagli interventi di nuova formazione, a beni indisponibili del Comune.”

Beatrice BensiBeatrice Bensi, consigliera comunale per il gruppo Per Una Cittadinanza Attiva - Bagno a Ripoli
Nonostante tutto questo, il gruppo di Cittadinanza Attiva non si è riconosciuto in questo Regolamento, e da qui è nato il voto di astensione:

“Perché il piano rispolvera previsioni vecchie di più di 15 anni e una serie di nuovi interventi con la falsa motivazione di ricucire le frange urbane, e altri di riorganizzazione privi di ogni reale possibilità di realizzazione. Previsioni del genere hanno finito – secondo il gruppo di Cittadinanza Attiva – per sottrarre spazio, tempo e risorse economiche a interventi più utili per la collettività o che avrebbero trovato maggiore certezza di realizzazione in aree più idonee a recepirli. In tal senso si insiste invece nel costruire più di 50 appartamenti a Osteria Nuova e villette nella collina della Rievocazione, oltre a saturare l’area di Ponte a Niccheri.” 

Inoltre, “il regolamento approvato continua a prevedere il recupero di un'area industriale come quella della ex fornace Brunelleschi di Capannuccia (come area di nuova formazione dopo 15 anni) per trasformarla in una rendita speculativa di circa 200 nuovi appartamenti che, visti i tempi, non saranno mai realizzati. Se veramente la volontà dell'amministrazione, come ha più volte dichiarato, è quella di favorire le attività produttive, allora – afferma Beatrice Bensi – perché non lasciare quell'area come produttiva invece di dover andare a crearne altre?“

“Per quanto riguarda lo sport mancano totalmente previsioni. Escluso il calcio, per nuoto, basket, volley od altre discipline non sono previste strutture.” 

“Ci aspettiamo che il regolamento venga quanto prima rivisto in questi aspetti recuperando l'urbanistica come mezzo di trasformazione della qualità della vita, dei luoghi e della socialità recuperando gli aspetti salienti dell'essere una comunità. “

“Crediamo anche – conclude il gruppo di Cittadinanza Attiva – che non si possa più pensare ad un'Urbanistica appannaggio di qualche forza politica al governo, qualsiasi essa sia, utilizzando la discrezionalità per soddisfare aspettative o interessi di amici, ma che debba servire per soddisfare con trasparenza i bisogni di tutti a prescindere da criteri di appartenenza. Noi aspettiamo questo dalla nuova Amministrazione.”

Lascia un commento

La Newsletter

 

 

Oldies but Goldies

Facebook