Ponte a Ema

cesare grifoni«La famiglia Grifoni era una famiglia antifascista e io, anche se giovane, ero contro la violenza e contro la guerra, anche perché mio padre era morto in conseguenza di essa. Però i segnali erano cattivi: alla Galileo si lavorava per la guerra, al Pignone si lavorava per la guerra, e che si poteva sperare?»

ponte a ema 1944«...erano le quattro del mattino, si respirava un'aria nuova, si sapeva che quello delle demolizioni delle vie di comunicazione era compito delle retroguardie e che era il segno inconfondibile che un esercito stava abbandonando quelle posizioni e presto ne sarebbe arrivato un altro».

grifoni amici«Si venne portati a Villa Triste, sulla via Bolognese, sede delle SS tedesche e della banda Carità e condotti nelle cantine che servivano da prigioni e da stanze per gli interrogatori».

bandiera rossa«Fu un primo maggio di sole e quella bandiera sventolava e tutta la gente che transitava sulle strade guardava e commentava stupita l'avvenimento. Ma l'avvenimento fu visto anche dal comando tedesco...»

my italian secretPresentato al Festival Internazionale del Film di Roma un documentario sulla storia di Gino Bartali e di altri italiani che come lui agivano segretamente per aiutare gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

bartali biciGino Bartali, il grande campione di ciclismo di Ponte a Ema, e' stato dichiarato Giusto tra le nazioni da Yad Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme: Bartali, ''un cattolico devoto, nel corso dell'occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l'Arcivescovo della città cardinale Elia Angelo Dalla Costa''.

RFS«C’era una volta, a Ponte a Ema, un gruppo di sei amici, tutti quanti studenti di un’età compresa fra i sedici e i diciotto anni. E un bel giorno, nell’estate 1978, quasi per scherzo ebbero la brillante idea di fare una “radio libera”». La storia di Radio Firenze Sud –  tra Pankow e "democratinformusicazione" – raccontata da uno dei protagonisti.

gino bartali 1Il nome di Gino Bartali, figlio di Torello e di Giulia Sizzi, fu registrato all'anagrafe del comune di Bagno a Ripoli con la data di nascita 18 luglio 1914, evento avvenuto nella casa dei genitori a Ponte a Ema, in via Chiantigiana numero 78. 

ANTELLA-Villa-La-SelvaEra un lunedì, il 10 giugno 1940, quando Mussolini dichiarava guerra a Francia e Inghilterra. Contemporaneamente, sul territorio italiano venivano istituiti campi di concentramento per civili ostili al regime nazi-fascista. Anche a Bagno a Ripoli.

giulio bartaliIl 14 giugno 1936, Giulio Bartali, fratello minore di Gino, durante la Targa Chiari si scontra con un'automobile sulla salita del San Donato, nei pressi di Osteria Nuova. Morirà due giorni dopo. Nella sua autobiografia, Tutto Sbagliato Tutto da Rifare, Bartali ricorda il fratello.