BATH ON THE RIVER – Storie e Politiche dal territorio di Bagno a Ripoli

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Storia di un farmacista

Edoardo Pratellesi – tra le altre cose farmacista, scrittore, avversario del regime fascista – giusto un secolo fa gestiva la farmacia di Antella. E qui volle essere sepolto nel Cimitero Monumentale. Michele Turchi racconta la sua storia in occasione della pubblicazione del libro di Roberto Lembo, La farmacia Pratellesi di Rignano, una storia iniziata 90 anni fa, Pagnini Editore.

Edoardo PratellesiIl dottor Edoardo Pratellesi (secondo da destra) appena laureato, nel 1900

A volte è buffo, se ci si pensa, ma ogni località ha il suo mentore. Cittadini che, spinti da un senso civico e morale, hanno intrapreso con passione lo studio della loro terra d’origine, ognuno con la propria sensibilità, con le proprie competenze. A Rignano sull’Arno è attivo da anni Roberto Lembo che, ispirato dall’iniziativa messa in piedi vent’anni fa a Compiobbi da Berlinghiero Buonarroti, ha fondato nel 2004 la sezione rignanese dell’Archivio del Tempo che Passa. Numerose le iniziative editoriali, dal semplice calendario storico alla monografia, passando per agili opuscoli che affrontano storie spesso a torto considerate “minori”. Attivi anche il sito web www.archiviodeltempochepassa.it e una pagina Facebook. Credenziali niente male, le sue, da fare invidia a molti dei nostri ricercatori ripolesi.

La farmacia PratellesiFresco di stampa il volume monografico “La farmacia Pratellesi di Rignano, una storia iniziata 90 anni fa” (Pagnini Editore). Può sembrare assurdo pubblicare un libro sulla storia di un esercizio commerciale, per quanto importante nella vita di un paese, ma basta sfogliarne le pagine per rendersi conto che non è così. Intanto per lo spessore dei personaggi che l’hanno gestita. Il dottor Edoardo, il capostipite, era nato a Pagnana nel 1874 e prima di tornare nella terra natia, gestì diverse farmacie (Pelago, Greve, Firenze, Saltino) tra le quali quella di Antella, dal 1907 al 1916, quando cedette l’attività al dott. Carlo Lottini. Giusto un secolo fa. Una parentesi non breve, segnata dagli anni della guerra, durante i quali il titolare dovette servire la patria, lasciando alla moglie il compito di portare avanti l’attività. 

Fu un soggiorno al quale Edoardo rimase molto legato, che lo segnò e rimase nel suo cuore fino alla vecchiaia, tanto che alla morte, nel 1951, volle essere sepolto nel Cimitero Monumentale di Antella.

Ma non fu un rapporto a senso unico, tanto che non poche persone continuarono a venire nella farmacia del Pratellesi, prima a Firenze e poi a Rignano, a cercare le sue specialità. Erano anni in cui i medicinali di produzione industriale non erano ancora diffusi e i farmacisti producevano in proprio i rimedi contro le malattie più diffuse, molti dei quali a base di erbe officinali.

Personaggio non certo banale, il dott. Edoardo, appassionato di letteratura, frequentatore di personaggi in vista della politica e della cultura, autore di sagaci satire poetiche e di commedie. Tra queste gli procurò una certa fama “Gli straccioni”, rappresentata perfino a Roma e recensita sulla stampa nazionale. Dai suoi scritti traspare la sua anima cattolica e soprattutto la sua avversione al regime, per quanto velata per non incorrere nelle maglie della censura. 

Tralascio le notizie sulle tre successive generazioni – due delle quali femminili – che hanno traghettato la farmacia nel XXI secolo. Sottolineo invece il bell’apparato iconografico, in gran parte fornito dalla famiglia stessa – che ha patrocinato la pubblicazione – con foto e documenti d’epoca che ne impreziosiscono le pagine. 

Un libro vivo e vitale, attraverso il quale l’autore mette un altro tassello al suo lavoro di conservazione della memoria locale, sempre più a rischio di dispersione. Perché sono le piccole storie come questa che fanno la storia di una località. 

Michele Turchi

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