Gualchiere di Remole – I Luoghi del Cuore del FAI

 

Le mense scolastiche di Bagno a Ripoli

15 settembre 2016 - Con Antonio Ciappi, Direttore SIAF; Francesca Rocchi, Vice Presidente Slow Food Italia; Annalisa Ciacci Taddei.
 

L’Autostrada del Sole in costruzione (1963)

L’Autostrada del Sole in costruzione: le gallerie, il Pavesi accanto al paese di Antella, la Fonte (del Pidocchio), ponti e viadotti che scavalcano fiumi e vallate. “Però speriamo che non faccino come l’altra volta, ci lascionno tutto questo porcaio”, è il commento di una signora presso La Fonte, riferendosi al tempo in cui i soldati di Carlo V, scendendo dal passo di S. Donato in Collina verso la conquista di Firenze, bivaccarono nei pressi della fonte lasciando una gran quantità di pidocchi (1529).

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“TV7, Esplorando l’Autostrada” di Emilio Ravel, produzione RAI (1963).
 

Le scuole medie di Bagno a Ripoli dopo la nuova legge sull'obbligo scolastico (1966)

Correva l'anno 1966. Un rotocalco dell'Istituto Luce racconta la situazione delle scuole medie di Bagno a Ripoli a tre anni dalla riforma del 1963, che istituì la scuola media unica. Con l'abolizione delle scuole di Avviamento al lavoro si portò nei fatti l'obbligo scolastico ai 14 anni.

Prima di allora era infatti bassissima a Bagno a Ripoli la frequenza scolastica tra gli 11 e i 15 anni, con 62 allievi che frequentavano una scuola comunale di Avviamento professionale di tipo agrario, e non più di una cinquantina che si recavano con mezzi propri a Firenze.

Fondamentale anche l'istituzione del servizio di trasporto scolastico, per convogliare nelle due scuole medie tutti i bambini del territorio comunale.

Dopo la descrizione delle due sedi "di fortuna", di cui una "reperita in una casa privata nel centro di Bagno a Ripoli", il rotocalco annuncia la prossima inaugurazione di una nuova scuola, ma con un amaro finale: "Non dimentichiamo che se n'era cominciato a parlare nel 1954…"

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"Le scuole medie di Bagno a Ripoli dopo la nuova legge sull'obbligo scolastico". 7G Rotocalco Cinematografico, Scuola media anno uno, 28/11/1966.
 

La mietitura del grano coltivato nel campo di golf dell’Ugolino a Grassina (1941)

“Nessun lembo del territorio italiano deve restare incoltivato. Ecco la consegna di guerra. E in ogni parte d’Italia giardini e parchi si sono trasformati in orti e campi.” Anche i campi di golf dell’Ugolino trovarono analogo destino, con il beneplacito degli stessi giocatori… Come recitava la propaganda fascista infatti “i soci hanno voluto che fossero utilizzate tutte le zone del campo adatto a coltura”.

C’è tanta storia in questo filmato: la propaganda del regime fascista dell’Istituto Luce; l’autarchia (anticipata già nel 1925 da Mussolini con la “Battaglia del Grano”, allo scopo di perseguire l'autosufficienza produttiva di frumento dell'Italia); la meccanizzazione dell’agricoltura ancora da venire (le donne e la falce… per vedere le trebbiatrici bisognerà aspettare gli anni ’50); e infine le origini della “Rivoluzione Verde”, quella che tra gli anni ’40 e ’70 trasformerà l’agricoltura con coltivazioni intensive e l’uso di varietà ibride create con tecniche di selezione artificiale.

Due erano stati i capisaldi della campagna agricola fascista: aumento della superficie coltivata a frumento – osteggiando apertamente coltivazioni ritenute vili e minori, come broccoli, cime di rapa, farro, lenticchie o rape – e aumento della produttività, soprattutto grazie alla sostituzione globale delle sementi tradizionali con quelle elette. Il metodo dell'Istituto di Granicoltura di Rieti, diretto da Nazzareno Strampelli, di incrociare varietà differenti per ottenere nuove cultivar (ibridismo) si era dimostrato infatti più efficiente rispetto al metodo allora più in voga di selezionare le sementi solo all'interno di una singola varietà (selezionismo). Prima del dibattito fra OGM e “biologico” era nato quello fra specie di grano ibridate contro le selezionate… Quando gli Alleati liberarono l’Italia, si meravigliarono di trovare i granai pieni mentre in altri Paesi, come la vicina Grecia, migliaia di persone erano morte di fame. Fu così che le spighe dei frumenti di Strampelli rimasero “attaccate alle mani” degli americani. Il “grano dei vinti”, prima del Parmesan cheese…

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Giornale Luce del 7 luglio 1941, “La mietitura del grano coltivato nel campo di golf dell’Ugolino a Grassina”
 

Gino Bartali Campione d'Italia (1952)

A 15 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Gino Bartali con un video della Settimana Incom del 1952: Gino Bartali Campione d'Italia.
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La Settimana Incom 00852 – 14/10/1952 – Gino Bartali Campione d'Italia
 

Costruito da un barcaiolo. Un ponte privato sull'Arno (1949)

Altro che Ponte sullo Stretto... Alla metà del secolo scorso Guido Bartoloni, navalestro dell'Anchetta, stanco di remare con il suo traghetto, decise che era arrivato il momento di semplificarsi la vita e di costruire un ponte che collegasse le due rive dell'Arno...

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La settimana Incom 00365 del 17/11/1949
 

Dicembre 1961: le autostrade

Costruzione dell’Autostrada del Sole nel tratto Firenze-Roma. Nelle primissime immagini si vede il viadotto di San Giorgio, nei pressi di Osteria Nuova.

Correva l’anno 1961… quando per alzare la piattaforma stradale rispetto al piano di campagna si costruivano viadotti, e non si riempivano le vallate con le terre di scavo.

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La Settimana INCOM 02165 del 29 dicembre 1961