Storie

Odonomastica: le strade del Comune di Bagno a Ripoli

Odonomastica è un termine tecnico che in pochi conoscono, il quale – facendo fede al dizionario Treccani – esprime «il complesso dei nomi delle strade, sia con riferimento concreto a una determinata zona o località, sia con riguardo alla scelta e al modo della loro formazione». È appunto di questo argomento che sto per occuparmi, sia pure in modo sintetico, vista la sede, procedendo per categorie e limitandomi a fornire pochi dati essenziali. Presentiamo qui il primo risultato di una ricerca in divenire, della quale è prevista la pubblicazione a stampa.

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PRIMA PARTE  –  Non tutte le strade portano a Roma...

Fino alla metà del secolo scorso il territorio del comune di Bagno a Ripoli era ancora largamente rurale, con il tipico insediamento mezzadrile della casa su podere. Il tracciato di molte strade esiste da secoli, lo prova la cartografia dei Capitani di Parte del 1584, nella quale si possono riconoscere. Queste strade, in genere a lunga percorrenza, hanno assunto nel tempo una denominazione determinata dalla toponomastica e indicano semplicemente la località verso la quale sono dirette. Abbiamo così le vie dell’Antella, di Balatro, del Bigallo e dell’Apparita, di Fattucchia, di Lappeggi, di Montisoni, della Nave a Rovezzano, del Padule, del Pian di Grassina, di Pulicciano, di Quarto, di Ritortoli, dello Stelli, di Tegolaia, di Vicchio e Rimaggio, di Villamagna e molte altre ancora. Se ne contano più di sessanta e il loro nucleo costituisce un quarto abbondante del totale (*).

odonomasticaA 1La «Strada Regia Aretina Nuova e Vecchia» nella cartografia del Paganelli (Archivio Storico del Comune di Bagno a Ripoli, 1778). Sotto un particolare della cartografia.

Tra tutti questi toponimi, alcuni appartengono a una “famiglia” del tutto peculiare: i cosiddetti prediali, derivati da nomi di persona latini uscenti perlopiù in –ano. Quando in epoca romana la strada di collegamento tra Florentia e Arretium transitava dal piano e dalle colline di Ripoli, ampie zone del terreno adiacente erano state colonizzate (cioè disboscate o bonificate) e assegnate ai veterani dell’esercito Romano. Questi toponimi conservano la radice del nome dei loro antichi assegnatari, ad esempio da un Cassius si faceva riferimento a un fundus Cassianus, in seguito volgarizzato in Casciano. Allo stesso modo Campigliano deriva da Campinius, Lilliano da Laelius, Lizzano da Lidius, Morgiano da Murdius o Murredius, Terzano da Tertius, Tizzano da Titius, Vacciano da Vaccius, Varliano da Varilianus e così via.

odonomasticaA 2Via Pulicciano, all’Antella, una delle tante strade legate a un toponimo (cartolina d’epoca dal volume “Firenze fuori porta” di A. e F. Petrioli).

Altre strade prendono nome dalle caratteristiche del territorio, quali sorgenti e piccoli corsi d’acqua (Docciolina, Fonti, Fontibucci, Fossato, Scolivigne), poggi e rilievi (Belmonte, Colli, Monte Pilli, Montisoni, Poggio Moro, Poggio al Mandorlo), caratteristiche della strada stessa (Pietrosa, Piana, Torta). Altre ancora prendono nome da un particolare fabbricato che conferisce loro un’immediata identificazione. Ponti e passi di nave (Ponte del Lepri, Ponte Nuovo, Ponti di Millo, Nave a Rovezzano); chiese parrocchiali (San Piero a Ema, San Martino, San Michele a Tegolaia, San Quirico a Ruballa, San Romolo); oratori e tabernacoli (Cappellina, Croce a Varliano, Crocifisso); ville e castelli (Belforte, Castel Ruggero, Eremo, Martellina, Massa, Nutrici, Padule, Riseccoli, Torre, Torricella, Villa Cedri, e altre); opifici vari (Basculla, Cartiera, Fornaccio, Fornaci, Molino di Villamagna, Mulino di Vernalese, Spedaletto, Uccellarone).

Per quanto di origine largamente rurale, negli ultimi decenni il territorio del comune di Bagno a Ripoli ha notevolmente esteso il tessuto urbano, in particolare nei tre centri maggiori di Grassina, Antella e del Capoluogo. Qui le nuove strade hanno avuto bisogno di altri riferimenti per la loro denominazione, non essendo più sufficienti quelli della toponomastica e della tradizione.

odonomasticaA 3La via Provinciale Aretina all’altezza di Croce a Varliano (cartolina d’epoca dal volume “Firenze fuori porta” di A. e F. Petrioli).

Una prima categoria di strade prende nome da concetti astratti, come viale delle Arti o Piazza della Pace, o da città come Roma e le Plessis Robinson. La prima – in precedenza denominata via Provinciale Aretina – in ottemperanza alla direttiva dal governo fascista del 1 agosto 1931, che obbligava i podestà di ogni comune italiano a intitolare alla Città Eterna una delle strade più importanti della località. La seconda in omaggio alla cittadina della periferia parigina con la quale Bagno a Ripoli strinse un gemellaggio il 21 giugno 1959; gemellaggio che però le generazioni successive non hanno perseguito, in quanto risulta attivo solo quello più recente con la cittadina tedesca di Weiterstadt.

odonomasticaA 4Intestazione del Protocollo di gemellaggio tra le città di Bagno a Ripoli e Plessis-Robinson (ASCBR, 1959).

Sempre in tema di concetti astratti, una sottocategoria prende nome da alberi ed essenze vegetali, con le vie delle Acacie, degli Allori, dei Biancospini, delle Ginestre, del Glicine, del Roseto. Tra queste, alcune in uso da tempo hanno ormai assunto valore di toponimo: Boscaccio, Carpineto, Olmi, Noccioli, Poggio al Mandorlo, Pratello, Quercioline. Meritano una menzione particolare via del Cerreto – che prende nome da un folto bosco di quercioli nei pressi di Balatro, tagliato negli anni Sessanta del Novecento per far posto a un vigneto – e via del Leccio, che fa riferimento a quello secolare esistente nei pressi di villa Ginori a Belmonte, uno degli alberi monumentali più belli della Toscana, alto undici metri, con una chioma di ventitre e un tronco cavo che può ospitare dieci persone comodamente sedute. FINE PRIMA PARTE {jathumbnail off}

Michele Turchi

 

(*) Per la redazione di questo scritto si è fatto riferimento allo Stradario del Comune di Bagno a Ripoli, curato nel 1994 dall’Amministrazione Comunale, aggiornato con i dati, per quanto lacunosi, della carta-stradario di Bagno a Ripoli edita da Geoplan, Treviso, 1917.

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ODONOMASTICA: LE STRADE DEL COMUNE DI BAGNO A RIPOLI

PARTE 1 – Non tutte le strade portano a Roma...

PARTE 2 – Poeti, pittori, qualche santo... e tanti politici

PARTE 3 – Le strade della Resistenza

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