Weiterstadt, la città gemellata

Dopo un primo gemellaggio con una cittadina della periferia parigina (Le Plessis Robinson), da oltre dieci anni abbiamo un nuovo patto di amicizia con una città tedesca, sempre in nome di un'azione comune per la pace, la solidarietà e l'incontro fra i popoli. Cerchiamo di conoscere meglio i nostri gemelli dell'Assia.
 
Ultima testimonianza integra dei numerosi edifici disseminati, dal Medioevo in poi, lungo le rive dell’Arno, le Gualchiere di Remole costituiscono un riferimento unico nel panorama dell’archeologia preindustriale europea.
 

Vicelli: il tabernacolo del Vicariato

Quando i porti non si chiudevano, sui confini si gettavano ponti e a protezione si metteva anche un'immagine della Madonna. Accadde sul ponte di Vicelli, dove si trova  il tabernacolo più importante e meglio documentato della zona. Da troppo tempo «guasto dall’ingiuria del tempo e de malviventi» avrebbe urgente bisogno di un intervento di restauro. Ma, come scrive Michele Turchi, "forse la nostra fretta non lo rende meritevole di una tale attenzione."
 

Vicelli: un ponte e un tabernacolo da salvare

Nella valle tra il colle dell’Apparita e il valico di San Donato è conservato il primo ponte medievale di pietra documentato nel territorio fiorentino. La struttura dell'arco oggi ha bisogno di restauri, essendo tutta la volta attraversata da una crepa, mentre gli imponenti cantieri per la realizzazione della terza corsia autostradale minacciano ancor più la sua conservazione.
 
Trentasette popoli. Tanti erano quelli che costituivano la Comunità del Bagno a Ripoli, un vero caso di integrazione da far invidia all’ONU (non fosse per le rivalità mai sopite fra Antellesi e Grassinesi...). E un territorio così vasto da comprendere la collina dove oggi siede il piazzale Michelangelo!
 
Chi erano i fratelli Orsi? Quanti di noi conoscono Vincenzo Bartolini e Gaspero Sani, che hanno dato nome a due borghi in quel di Grassina? Ci sono anche donne nello stradario di Bagno a Ripoli? O serviranno le quote rosa per riconoscere un po' di gloria all'altra metà del cielo?
 

«Nel tempo in cui rievocano la Passione di Cristo, i grassinesi, dimenticano pene e rivalità.»
 
...col succedersi delle generazioni gli “eroi” di ieri sono diventati perfetti sconosciuti a molti cittadini di oggi, che leggono i nomi delle vie come semplici cartelli stradali...
 
La seconda parte dello "stradario di Bagno a Ripoli"... Da Abebe Bikila ad Adone Zoli, passando per Spinello Aretino, Anna Kulishoff e Umberto I di Savoia... Tanti i protagonisti delle storie d'Italia che danno nome a vie e piazze di Bagno a Ripoli.
 

Leggi razziali. Anche Bagno a Ripoli fece la sua parte

Ottant’anni fa l’Italia fascista varava le leggi razziali, uno dei capitoli più dolorosi della nostra storia. L’antisemitismo diventava discriminazione, esclusione dalla vita pubblica, deportazioni.
Le leggi del 1938 avevano trovato fondamento scientifico nel “Manifesto della razza”, redatto da 10 studiosi fascisti, tra cui un antropologo ripolese.
 
Da via dell'Antella a via del Padule, attraverso via Le Plessis Robinson e piazza della Pace... Nei nomi delle strade del nostro comune è racchiusa una sintesi della nostra storia artistica, economica e politico-sociale. Una sorta di memoria collettiva, scritta su ogni angolo di strada.
 
Quella che oggi è la chiesa di Sant’Andrea a Candeli fu fin da tempo remotissimo un monastero che sorgeva nel borgo omonimo sulla riva sinistra dell’Arno, all’inizio della strada che sale verso Villamagna.
 
Amori, intrighi, vita di corte... È in onore della granduchessa di Toscana che, a Bagno a Ripoli, la seconda domenica di settembre si disputa ogni anno la Giostra della Stella, giunta all’edizione numero 38.
 
È meglio i’ pane nero che dura, che i’ pan bianco che finisce... 
 
Nella Bagno a Ripoli rurale di non molti anni fa, la stagione della fienagione e della raccolta era accompagnata da riti secolari e propiziatori, come le rogazioni, le invocazioni di Santi e Beati, o le feste quando il grano era ormai nelle balle.
 
Una partita che vale una stagione, almeno per i tifosi. Perché un derby va oltre l'ambito strettamente calcistico, e coinvolge passioni, rivalità, interessi sociali e politici. 
 
«...furono moltiplicate ed ampliate le strade in servigio al commercio, eretti ponti, abbellite e illuminate le città...».
 

Quando eravamo francesi (parte 1)

La libertà, la ribellione contro l'invasore straniero, gli ebrei perseguitati, Firenze liberata... Sembrano fatti o parole da una storia più recente, ma siamo nel 1799, gli invasori sono francesi e i ribelli sono accampati tra San Donato in Collina ed Osteria Nuova.
 

Niccolò di Giovanni, il Brunelleschi di Grassina

Una conversazione tra Antonio Massi e Michele Turchi per indagare i rapporti tra il territorio ripolese e Niccolò di Giovanni Fiorentino, indiscusso protagonista della scultura e dell'architettura adriatica, ancora in attesa di un riconoscimento adeguato alla sua statura, su cui hanno pesato a lungo le incertezze documentarie.
 
Un pittore, un abate e un pievano. Prosegue così il racconto di Michele Turchi sui cittadini illustri legati a Villamagna, tra affreschi della Vergine, eruzioni di vulcani e pensieri sopra l'agricoltura (e il vino).