Back Sei qui: Home Cronache Categorie Sport e Spettacolo Sulla strada del coraggio. In bici per raccontare la storia di un eroe

Sulla strada del coraggio. In bici per raccontare la storia di un eroe

Il 20 marzo 2016 un omaggio al grande Ginettaccio, Giusto tra le Nazioni. Una squadra israeliana di ciclismo percorrerà il tortuoso tratto da Firenze ad Assisi che Bartali frequentò decine di volte trasportando documenti falsi per aiutare gli ebrei perseguitati.

STRADA honor 1

«Come rappresentanti di Israele e del suo movimento ciclistico, in questa nostra prima uscita sentiamo il dovere di proporre qualcosa di speciale in ricordo di uno sportivo straordinario che tanto si è speso per il popolo ebraico e per la dignità dell’uomo. Lo faremo in sella a una bicicletta, il nostro grande amore». Sulle pagine fiorentine del Corriere le parole di Ran Margaliot, team manager della prima squadra israeliana di ciclismo professionistico in Italia, che ha steso un ponte con New York, allacciando contatti con il Team Gino Bartali, una squadra americana nata per diffondere il messaggio di solidarietà del campione di Ponte a Ema.

Le due squadre percorreranno ora i luoghi più significativi della storia di Bartali: quei duecento chilometri da Firenze fino ad Assisi in cui Gino pedalava a seguito dell'occupazione tedesca e all'avvio della deportazione degli ebrei, per trasportare documenti falsi all’interno della sua bici e distribuirli ai diversi intermediari della rete di assistenza clandestina.

“In quei piccoli plichi – racconterà Gino – c’erano documenti e carte di identità con nomi falsi in modo da consentire agli ebrei nascosti ad Assisi o in Vaticano di lasciare il Paese raggiungendo i territori liberati.”

Per questo, e per aver salvato una famiglia di ebrei nascondendoli dal regime fascista in una casa di Gavinana, Bartali è stato riconosciuto Giusto fra le Nazioni dal sacrario israeliano Yad Vashem. La storia aveva commosso Jonathan Freedman, appassionato ciclista ebreo di New York, che lo scorso anno ha fondato il Team Bartali, partecipando alla Bike 4 Chai, una due tappe benefica negli Stati Uniti.

STRADA Jonathan-Freedman
Il 20 marzo 2016, racconta il Corriere, grazie alla collaborazione tra Ran Margaliot e Jonathan Freedman, i due team porteranno i colori di Israele sulla strada del coraggio, magari facendo sosta alla stazione ferroviaria di Terontola, dove una targa ricorda il grande campione, Giusto fra le Nazioni: «Qui Gino Bartali, grande campione di ciclismo, fermò più volte l’allenamento nel tratto Firenze-Assisi negli anni 1943-1944 per aiutare uomini vittime della persecuzione razzista e ideologica durante la seconda guerra mondiale». 

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