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Vallina, quali alternative al viadotto?

Un viadotto di quasi un chilometro e mezzo incombe sulla valle dell’Arno. Osteggiato da associazioni e comitati di cittadini (per l’impatto sul paesaggio e per le ripercussioni sulla mobilità delle zone limitrofe), ha delle alternative possibili e praticabili.

Vallina alter Anchetta

Cinquant’anni fa il fiume univa, non divideva. Ogni frazione aveva il suo traghetto o il suo ponticello pedonale, finché l’alluvione del ’66 non si è portata via passerelle, navi, navalestri e stili di vita. Da allora la mobilità tra Firenze e Pontassieve – 10 km di strada stretta tra le colline e il fiume, sia in riva destra che sinistra – ha sofferto la mancanza di collegamenti tra le due sponde. La nuova strada provinciale 34 per Rosano, inaugurata nel 1984, è diventata presto insufficiente con l’incremento dei volumi di traffico attratti proprio dalla nuova arteria. La stessa spirale potrebbe attivarsi con il viadotto di Vallina, e al maggior flusso garantito dalla nuova viabilità potrebbe corrispondere un aumento dei veicoli che passano per la zona, elemento che poi in prospettiva condurrebbe alla necessità di ulteriori nuovi ponti...

Vallina alter Candeli

Chi osteggia il progetto ANAS per il viadotto di Vallina (QUI la descrizione del progetto) – da Italia Nostra al WWF Toscana, dalla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio alle associazioni Valdisieve e Vivere in Valdisieve, da Cittadinanza Attiva al M5S di Bagno a Ripoli e ai comitati di cittadini Padulevillamagnasentilellecedri e il Mulinaccio – contesta l'impatto in un'area di pregio ambientale e l'inefficienza della soluzione proposta, avendo ben chiaro che le alternative esistono. Vediamole.


1) “Due binari, Leonardo, ma lunghi...” (Non ci resta che piangere, Massimo Troisi e Roberto Benigni, 1984)

Lungo l’Arno, in riva destra, corrono da oltre un secolo i binari della ferrovia che da Firenze percorrono la Val di Sieve, e che nel 1992 con il completamento della Direttissima per Roma sono stati liberati dal transito di molti treni.

Vallina alter Compiobbi

Qui, un progetto di mobilità sostenibile alternativo alle auto sarebbe “facilmente” realizzabile, sull’esempio di tante grandi città europee: la RER di Parigi (5 grandi linee per 587 km totali); Overground e DLR a Londra; etc. Un treno metropolitano ogni 15 minuti, nuove stazioni a Ellera e Girone, passerelle ciclopedonali sull’Arno in corrispondenza delle stazioni, parcheggi scambiatori: da Pontassieve, Rufina, Dicomano, e Borgo San Lorenzo si potrebbe rapidamente raggiungere Firenze, dove la nuova rete tramviaria permetterebbe i collegamenti cittadini, senza problemi di parcheggio, ingorghi, etc.

Vallina alter ferrovia metropolitana

Ma in Italia il trasporto su ferro, si sa, giace su un binario morto. Come spiega un’interrogazione parlamentare presentata pochi giorni fa al Senato "il trasporto su gomma rimane predominante, con oltre due terzi del traffico merci terrestre ed il 92 per cento di quello passeggeri".

Alcuni numeri – riportati dal rapporto di Legambiente “Pendolaria 2016” – aiutano a inquadrare il contesto internazionale. In Germania ci sono 646 chilometri di linee metropolitane, nel Regno Unito 672, in Spagna 601. Ma in Italia solo 235,9 chilometri, distribuiti in 14 aree urbane. In pratica l’intera rete della metropolitana in Italia è meno estesa di quella delle sole città di Madrid (291,5) e Londra (464,2). Più o meno la stessa lunghezza di quella parigina (219,5). In dieci città italiane sono presenti linee di tram, per un totale di 336,1 chilometri. In Germania la rete arriva a 1.999 chilometri. In Francia a 735 chilometri, più del doppio rispetto alla nostra. E poi ci sono le linee delle ferrovie suburbane: l'Italia può contare su una rete totale di 672,2 chilometri. In Spagna sono 1.432, nel Regno Unito 1.694, in Germania addirittura 2.038,2 chilometri...

Vallina alter Leonardo

Non ci resta che piangere... o firmare la petizione Doppio ponte di Vallina: per un progetto sostenibile e compatibile con la Valle dell'Arno (A QUESTO LINK). Diretta al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la petizione esprime contrarietà assoluta a questo progetto “che incoraggerebbe gli utenti a rafforzare l’uso dei mezzi privati”, e chiede di valutare le alternative, tra cui “l’adeguamento dei servizi pubblici su ferro”.

 

2) Un solo ponte

È il Comune di Bagno a Ripoli a evidenziare, nel proprio Parere tecnico istruttorio dello scorso 13 aprile, “la mancanza di valutazione di soluzioni alternative a quella prescelta”, suggerendo di “realizzare il solo ponte est (zona industriale di Vallina)”. “Tale opzione – prosegue il Parere del Comune di Bagno a Ripoli – per quanto deducibile dagli studi a supporto del progetto, sarebbe caratterizzata da elevata resa in termini di rapporto costi/benefici, garantendo comunque l’alleggerimento dai flussi attuali di traffico dei centri abitati principali sulla SS 67 e SP 34.”

 

3) Due ponti, nessun viadotto

Tra i progetti segnalati dalla giuria al concorso ANAS del 2005 – da cui è uscito vincitore quello del raggruppamento capitanato da Francis Soler – ne emerge uno caratterizzato da un inserimento ambientale decisamente più armonioso. E’ il progetto (dell’Associazione temporanea composta da Mediapolis Engineering Srl, Cristina Menegozzo, Gianmarco Guasti e Andrea Garello) denominato non a caso «Fluido»: il disegno del ponte infatti, anziché seguire la linea della strada, piana e dritta, segue l'andamento del territorio.

Vallina alter Fluido asso

Ne risulta un’’ansa di Grignano sostanzialmente libera dall’’infrastruttura; nessuna interruzione al naturale digradare del terreno dalla statale 67 al fiume; nessuna strada rialzata su un invalicabile (salvo tre piccole porte) muro in acciaio alto tra 5 e 17 metri; riduzione dell’impatto sull’immobile residenziale “Il Mulinaccio”. In sostanza non un viadotto, ma due ponti che tagliano il fiume con un angolo quasi perpendicolare e non in diagonale.

Vallina alter Fluido pianta

E’ il progetto del male minore. Se proprio bisogna investire ancora sul trasporto su gomma, se bisogna spendere 55 milioni di euro per spostare il traffico da Vallina a Candeli, sarebbe bene che alla base ci fosse almeno un disegno già contenuto nella morfologia dell’’intorno, piuttosto che un viadotto ispirato al muro con il Messico di Donald Trump. 

Vallina alter Fluido vistavolo


A QUESTO LINK è possibile sostenere la petizione "Doppio ponte di Vallina: per un progetto sostenibile e compatibile con la Valle dell'Arno" promossa da: Italia Nostra Toscana, WWF Italia – Delegazione toscana, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio (Toscana), Associazione Valdisieve, Associazione Vivere in Valdisieve, Comitato Padulevillamagnasentilellecedri, Comitato il Mulinaccio, Per una Cittadinanza Attiva – Bagno a Ripoli, Movimento Cinque Stelle – Bagno a Ripoli.

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