Back Sei qui: Home Blog Lisa Rivera Tutti in classe! Breve storia delle scuole di Bagno a Ripoli

Tutti in classe! Breve storia delle scuole di Bagno a Ripoli

VillaCini Scuole 1920
maiolica scuola padule
Croce a Varliano 1929

Due vecchie foto di Bagno a Ripoli mi invitano a ripercorrere brevemente le origini delle scuole elementari nel territorio. 

La prima cartolina è una foto scattata da quello che ora è il parcheggio dell'ufficio postale del capoluogo, e la chiesa in alto a destra è Santa Maria a Quarto. In primo piano si vede il vecchio piano stradale della via per Pontassieve e, più alta, la nuova via della Rimembranza – ora via F.lli Orsi – appena costruita fra due muri di cinta. Siamo nel 1920. L'edificio sulla sinistra, seminascosto dagli alberi, è Villa Cini, un antico possesso della nobile famiglia Da Verrazzano – documentato dal XV secolo –, che ospitò la prima scuola del paese, una scuola elementare femminile, dal 1862 al 1872. La sezione maschile nacque nel 1867.

In quegli anni l'analfabetismo era ancora molto diffuso, in tutta la nazione. All'indomani dell'unificazione, nel 1861, l'Italia contava una media del 78% di analfabeti con punte massime del 91% in Sardegna e del 90% in Calabria e Sicilia, bilanciata dai valori minimi del 57% in Piemonte e del 60% in Lombardia. L'economia di Bagno a Ripoli era caratterizzata da un'ampia diffusione della mezzadria, il cui nucleo produttivo era la famiglia. L'accentuato isolamento che ne derivava penalizzò la diffusione dell'istruzione: al censimento del 1861 dei 14.607 abitanti presenti, ben 11.982 – l'82% – erano analfabeti.

Grassina, Antella e Osteria Nuova

Se ci riferiamo a tutto il territorio comunale, dobbiamo ricordare come il primo corso elementare (maschile) era stato istituito a Grassina, dal maestro Binazzi, già dal 1850. Solo nel 1864 nascerà il corso femminile.

Più o meno negli stessi anni nasce anche all'Antella la prima scuola elementare, solo maschile (1862). Il corso femminile partirà nel 1867 con tanto di lezioni domenicali per adulte. Le lezioni si svolgevano nel palazzo che dà sulla piazza, in angolo con via del Romanelli. L'edificio era stato acquistato appositamente dal Comune nel 1860 e quindi rivenduto a privati per finanziare la costruzione della nuova scuola di via Pulicciano (l'attuale Scuola Primaria dedicata a “Luigi Michelet” – storico francese dell'Ottocento).

Ad Osteria Nuova le scuole elementari, maschili e femminili, ebbero la prima sede, a partire dal 1871, in località le Quattro Vie lungo la via Vecchia Aretina che va verso l'Apparita. Nel 1908 furono trasferite in un annesso di Villa Burgassi (la villa oggi viene chiamata il Landrone).

Bagno a Ripoli

Torniamo al capoluogo. Dopo aver cambiato varie sedi le scuole vennero trasferite in nuovo edificio, appositamente costruito nel 1888, ed è quello ben visibile al centro della cartolina. Oggi tale palazzina ospita la Polizia Municipale, e sulla facciata sono ancora presenti due maioliche policrome, con lo stemma di Bagno a Ripoli e le scritte "Scuola Comunale Femminile" e "Scuola Comunale Maschile".

L'edificio ha ospitato le scuole elementari dal 1889 fino all'anno scolastico 1994/1995, quando sono state trasferite nel restaurato complesso del Padule.

Croce a Varliano

L'ultima foto è un'immagine dell'inaugurazione della nuova scuola elementare di Croce a Varliano. Siamo nel 1929, anno in cui i maestri elementari vennero obbligati al giuramento: “Giuro che sarò fedele al Re ed ai suoi Reali successori; che osserverò lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato; che non appartengo e non apparterrò ad associazioni o partiti; che adempirò ai doveri stessi con diligenza e con zelo, ispirando la mia azione al fine di educare i fanciulli affidatimi al culto della Patria ed all'ossequio alle istituzioni dello Stato”. 

L’Italia di quegli anni era una nazione ancora ampiamente analfabetizzata. Creare una nuova scuola significava soprattutto preparare le nuove generazioni all’accettazione del regime. Quindi l’educazione, l’indottrinamento dei bambini e la scuola divennero il mezzo privilegiato della propaganda fascista. Ciò fu possibile grazie alla creazione di organizzazioni come l’Opera Nazionale Balilla (ONB) a cui era obbligatorio aderire, ed il cui obiettivo primario era quello di costruire uomini pronti a "credere, obbedire e combattere" e di "formare la coscienza e il pensiero di coloro che saranno i fascisti di domani".

Nella foto, in attesa delle autorità per l'inizio della cerimonia di inaugurazione, un gruppo di bambini e bambine con la divisa dei Figli della Lupa e delle Piccole e Giovani Italiane. Altro che grembiule!

 



Articoli correlati
Le nostre scuole sono pronte ad affrontare un terremoto?

Cosa potrebbe accadere se Bagno a Ripoli fosse interessata da un sisma simile a quello che ha colpito Amatrice e le zone circostanti? Le nostre scuole sono adeguate? Le verifiche sismiche sono state fatte? I piani di evacuazione sono aggiornati?

Il Comune

Bagno a Ripoli Stemma
Il Comune di
Bagno a Ripoli

Osteria Nuova

Storie di un paese
Storie
di un paese

Compihobby

Compihobby
Archivio del
tempo che passa

Rignano

Rignano archivio
Archivio del
tempo che passa

SIRA

marchio sira
Toponomastica
delle località

Bath on the River utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. I cookie non registrano alcuna informazione personale sull'utente, ed eventuali dati identificabili non verranno memorizzati.